Acqua alta del 1 dicembre 2008
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
| Quest’articolo è stato incluso tra quelli che necessitano di un miglioramento editoriale. Motivo: categorizzare, mettere fonti, wikificare eccetera e poi notizializzare (rendere il tono più da notizia)
Contribuisci a migliorarlo.
|
L'1 dicembre 2008 Venezia è stata interessata da una notevole acqua alta. Infatti il mareografo di Punta della Salute ha registrato una punta massima di +156 cm sullo zero idrometrico (fissato per convenzione nel 1897). Si tratta della quarta punta massima in ordine decrescente registrata dal 1872 (inizio delle rilevazioni sistematiche), ed è inferiore di soli 38 cm rispetto alla disastrosa alluvione del 4 novembre 1966.
La causa principale del fenomeno è stata una perturbazione che ha causato forti venti sciroccali, specialmente sull'Adriatico settentrionale. Questo ha fatto sì che ai 56 cm di marea astronomica (quella dipendente dal moto degli astri) si sia sommato un notevolissimo contributo meteorologico di 100 cm. E' da notare che in tutto l'Adriatico settentrionale si sono verificate forti mareggiate, con molti danni alle località costiere.
I modelli meteorologici prevedevano nella mattinata del 1 dicembre la rotazione del vento da scirocco a libeccio; invece anche dopo il passaggio della perturbazione è persistito lo scirocco. Questo ha fatto sì che anche le previsioni di marea fossero piuttosto imprecise e ha complicato non poco il lavoro del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia.
Infatti il 30 novembre detto centro prevedeva una punta massima per la mattina successiva di 110 cm, poi ritoccata alla sera a +120 cm.
Alle 6.37 del 1 dicembre sono state azionate le sirene di allertamento della popolazione con una previsione di +130 cm e alle 8.22 sono state azionate nuovamente con una previsione di +140 cm. Successivamente la previsione è stata ulteriormente alzata prima a 150 cm e poi a +160 cm, dato il perdurare delle condizioni meteomarine avverse. Tale previsione è stata diffusa, oltre che via internet, pannelli luminosi, sms e segreteria telefonica, anche mediante un nuovissimo sistema di trasmissione di messaggi vocali, nemmeno collaudato.
Alle 11.11 un altro messaggio vocale ha segnalato il raggiungimento della punta massima di +156 cm e l'inizio del deflusso dell'acqua.
La marea ha provocato l'allagamento della quasi totalità della città (circa 98%) con altezze variabili da qualche centimetro al metro d'altezza in Piazza San Marco. Ciò ha comportato danni a negozi e abitazioni (anche se quest'ultime al piano terra sono praticamente inesistenti). La città è stata paralizzata in quanto il servizio di navigazione pubblico (già fortemente ridotto per uno sciopero) è stato sospeso perché le operazioni di sbarco e imbarco non risultavano sicure e il transito pedonale risultava impossibile anche con i comuni stivali. La situazione è ritornata alla normalità nel tardo pomeriggio del 1 dicembre, con il completo ritorno del livello di marea a valori normali. La mattina dopo è stata registrata una punta massima di +102 cm (classificata come "marea sostenuta") dovuta principalmente al fenomeno della sessa. [1] [2] [3]
[modifica] Note
- ↑ http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22530 Comunicato stampa del Comune di Venezia
- ↑ http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/22533 Briefing del direttore del Centro Maree
- ↑ http://www.apatvenezia.it/apat/news_controller.php?action=news_body&news_id=2163&sec_id=2 Analisi del fenomeno dell'APAT