Ciampi risponde alla provocazione di Berlusconi 2006
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
24 gennaio 2006
Ciampi risponde alla provocazione di Berlusconi sullo scioglimento delle camere
- Berlusconi: elezioni politiche italiane il 9 aprile 2006, 18 ottobre 2005
- Governo: elezioni 9 aprile e prolungamento legislatura di 14 giorni fino al 11 febbraio, 25 gennaio 2006
- Ciampi risponde alla provocazione di Berlusconi sullo scioglimento delle camere, 24 gennaio 2006
- Ciampi chiede garanzie scritte a Berlusconi sulle elezioni 2006, 27 gennaio 2006
- Par condicio: ecco le regole della vigilanza Rai, 1 febbraio 2006
Secondo il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi l'ipotesi di allungare ulteriormente la legislatura è una vera e propria provocazione, un "ricatto" da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berluscioni, al quale non si può cedere in alcun modo.
Tutto è iniziato il 20 gennaio, quando il Presidente aveva rimandato alle camere la legge sulla riforma dell'appello, perché a «carattere disorganico e asistematico» e palesemente incostituzionale.
Passati 2 giorni, Berlusconi si è recato al Quirinale per chiedere uno slittamento di 2 settimane nel proscioglimento del Parlamento, per poter modificare e riproporre al Capo dello Stato la legge bocciata, ma Ciampi risponde ricordando: «c'era un impegno e io mi attengo a quell'impegno». Un colloquio durato ben 140 minuti, in cui il Presidente ha ribadito che l'accordo raggiunto tra maggioranza e opposizione prevede lo scioglimento delle camere il 29 gennaio e questa data potrà esser spostata solo se si raggiungerà un nuovo accordo. Uscendo, Berlusconi ha commentato a proposito della legge Pecorella: «e allora noi la riapproviamo così com'è. E in tempi brevissimi».
Ieri Berlusconi è tornato alla carica e, durante la registrazione della trasmissione di Paolo Bonolis Il senso della vita, ha avanzato l'ulteriore proposta di spostare le elezioni dalla data del 9 aprile fino a maggio, andando così ad interferire con le elezioni presidenziali ed amministrative.
Non si fa attendere la replica secca ed irritata dal colle che, durante il colloquio col Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini proprio per ripresentare il 30 gennaio la legge respinta, risponde a tono: «A maggio? Vuole votare a maggio? E allora io sciolgo il 29 gennaio. Lo avevamo concordato ed è stato lui a dirlo in pubblico. Non si può continuare in questo modo».
Notizie precedenti
- «Italia Ciampi non firma la legge Pecorella 2006». Wikinotizie, 20 gennaio 2006
- «Italia riforma giudiziale sull'appello 2006». Wikinotizie, 12 gennaio 2006
Fonti
- «Il Colle non cede, elezioni ad aprile «Se insiste sciolgo le Camere il 29»» - la Repubblica, 24 gennaio 2006
- «Berlusconi: «Spostiamo le elezioni» ma Ciampi sembra irremovibile» - la Repubblica, 23 gennaio 2006
- «Appello, ultima sfida di Silvio «Lo riapprovo così com'è»» - la Repubblica, 23 gennaio 2006
