Lance Armstrong ammette l'uso di doping nei 7 Tour vinti

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venerdì 18 gennaio 2013

Lance Armstrong (2009, conferenza stampa)

Lance Armstrong, ex ciclista statunitense che ha fatto la storia del ciclismo mondiale vincendo 7 Tour de France consecutivi tra il 1999 e il 2005, traguardo mai raggiunto da nessun altro corridore, ha finalmente ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti (EPO, emotrasfusioni e cortisone). Il corridore texano rivela di aver fatto uso di doping da prima del cancro ai testicoli (ottobre del 1996) e di aver vinto tutti i 7 Tour de France drogandosi «altrimenti a quell'epoca sarebbe stato impossibile vincere».

Durante l'intervista, registrata cinque giorni fa ad Austin (Texas), la cui prima parte è stata mandata in onda ieri all'Oprah Winfrey Network, Armstrong afferma, tra l'altro, anche: «Non ho inventato il doping ma non l'ho fermato» e «per me le trasfusioni e l'Epo erano come gonfiare i tubolari o riempire d'acqua le borracce». Tra le molte frasi dette da Armstrong, che ad oggi non può più vantare le sette vittorie al Tour, ma neanche i piazzamenti rimediati alla Vuelta del 1998, al Giro del 2009, ai Tour 2009 e 2010, il bronzo olimpico di Sydney 2000 nella prova a cronometro e moltissime altre corse, spicca: «Ora sto cominciando a capire. Vedo la rabbia della gente. Oggi ho finito di mentire». Questo dopo ben 13 anni in cui è sempre andato contro tutti negando di aver fatto uso di doping.

Oggi rimpiange il ritorno alle corse del periodo 2009-2010 perché, secondo lui, probabilmente non sarebbe stato "beccato" dall'USADA (nonostante si contino migliaia di accuse di quasi tutti i suoi compagni di squadra nei suoi confronti, tra i quali anche Hincapie, unico gregario ad aver seguito Armstrong in tutti i suoi 7 Tour). Ma il texano non si pente per essersi dopato, anzi: «Non la vedevo così, pensavo di competere allo stesso livello degli altri».

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