Proteste e tensioni al Senato sul decreto 137
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martedì 28 ottobre 2008
Gli studenti delle scuole medie superiori assediano il Senato dove nel pomeriggio si voterà il Dl Gelmini. Circa 10.000 giovani, è la stima dell'Unione degli studenti, dopo aver dato vita a diversi cortei nel centro di Roma, si sono diretti a Palazzo madama. In mattinata si sono registrati anche momenti di tensione e uno studente è stato prima fermato e poi rilasciato dalle forze dell'ordine.
"Nonostante alcuni atti intimidatori - hanno denunciato gli studenti dell'Uds - ad opera di alcuni estremisti di destra, che hanno cercato di imporsi per prendere la parola dal camion dell'Unione degli studenti, la manifestazione prosegue in modo festoso e pacifico". Nel frattempo stanno arrivando davanti a Palazzo Madama anche gli studenti universitari degli atenei di Roma e gli studenti delle scuole che sono in occupazione e autogestione. Nel pomeriggio, durante la votazione del decreto Gelmini i manifestanti terranno un sit-in proprio sotto Palazzo madama.
"Oggi e domani al Senato voteremo, come previsto e senza alcuna esitazione, il decreto Gelmini. Non ci facciamo intimidire dalle minacce di nessuno, tanto meno da chi è sceso pretestuosamente in piazza diffondendo menzogne, manipolato e spalleggiato dai dirigenti della sinistra". Lo dichiara in una nota il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.
In mattinata, intanto, due studenti e un genitore, vestiti da Re Magi, si sono recati al ministero dell'Istruzione per consegnare ("Maria Stella cometa Gelmini non c'era", dicono i promotori) le 15mila lettere di protesta, raccolte a Roma, contro la riforma della scuola voluta dal governo Berlusconi. Gli organizzatori, cioè il coordinamento di base insegnanti-genitori, avrebbero voluto che i tre Re Magi arrivassero al ministero a dorso di cammello ma - fanno sapere - mancava il permesso per il trasporto degli animali. Manifestazioni, cortei e assemblee si sono svolte in diverse città dell'Italia, dal nord al sud.
[modifica] Fonti
http://lenotizie.altervista.org/
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