Rugby Coppa del Mondo 2007: fuori Wallabies e All Blacks, la prima semifinale è Inghilterra - Francia
sabato 6 ottobre 2007
- Argentina - Francia 17-12
- Nuova Zelanda - Italia 76-14
- Australia - Giappone 91-3
Inghilterra - USA 28-10 - Sud Africa - Samoa 59-7
Galles - Canada 42-17
Scozia-Portogallo 56-10
Irlanda - Namibia 32-17 - Argentina - Georgia 33-3
Tonga - USA 25-15
Figi - Giappone 35-31
Italia - Romania 24-18 - Sud Africa - Inghilterra 36-0
Nuova Zelanda - Portogallo 108-13
Australia - Galles 32-20
Irlanda - Georgia 14-10 - Figi - Canada 29-16
Samoa - Tonga 19-15
Francia - Namibia 87-10 - Scozia - Romania 42-0
Italia - Portogallo 31-5 - Galles - Giappone 72-18
Francia - Irlanda 25-3
Sud Africa - Tonga 30-25
Inghilterra - Samoa 44-22
Argentina - Namibia 63-3
Australia - Figi 55-12
Nuova Zelanda - Scozia 40-0
Canada - Giappone 12-12
Romania - Portogallo 14-10
Samoa - USA 25-21
Georgia - Namibia 30-0
Inghilterra - Tonga 36-20 - Nuova Zelanda - Romania 85-8
Australia - Canada 37-6
Figi - Galles 38-34
Scozia - Italia 18-16
Francia - Georgia 64-7 - Inghilterra - Australia 12-10
Francia - Nuova Zelanda 20-18 - Sud Africa - Figi 37-20
Argentina - Scozia 19-13 - Inghilterra - Francia 14-9
- Sud Africa - Argentina 37-13
- Argentina - Francia 34-10
- Sud Africa - Inghilterra 15-6
È Inghilterra - Francia la prima semifinale della VI Coppa del Mondo di rugby. Le due nazionali europee hanno eliminato oggi le due superpotenze oceaniche, rispettivamente Australia e Nuova Zelanda, con due gare accorte e intense: lasciatesi alle spalle le incertezze della prima fase (la Francia sconfitta nella gara inaugurale dall’Argentina proprio a Parigi, l’Inghilterra umiliata 0-36 dal Sud Africa), hanno entrambe sfoderato una prestazione agonistica di tutto rispetto, come a voler sottolineare che con la fine della prima fase a gironi è iniziato un altro Mondiale.
Nel pomeriggio a Marsiglia, davanti a un Vélodrome gremito, l’Australia pareva aver preso le misure ai campioni del mondo in carica: memori della sconfitta di misura rimediata nell’ultima Coppa del Mondo proprio in casa, i Wallabies sono partiti in maniera aggressiva e si sono portati in vantaggio, ma l’Inghilterra, recuperati Wilkinson e Robinson e con il ritorno ad alti livelli delle prime linee Vickery (il capitano) e Regan, non ha mai perso lo spirito combattivo, dando vita a un incontro molto agonistico in puro stile anglosassone, ed è sempre rimasta in gara (100% nelle mischie e 94 placcaggi contro i 70 australiani): i primi tre punti sono stati australiani (piazzato di Mortlock), ma l’Inghilterra, con due calci di Wilkinson, ha ribaltato il punteggio. La disciplina inglese non è venuta meno neppure quando l’Australia ha realizzato una meta (trasformata) e si è portata sul 10-6, risultato sul quale si è chiuso il primo tempo. I primi 20’ della ripresa sono stati decisivi: un’ordinata formazione inglese ha avuto ragione della frenesìa australiana e la difesa dei Bianchi britannici ha neutralizzato gli avanti avversari, mentre un paio di situazioni favorevoli nella metà campo australiana hanno portato a due calci con i quali Wilkinson prima ha accorciato le distanze, poi ha sorpassato gli oceanici. Il risultato non è più cambiato e l’Inghilterra può continuare a difendere così il suo titolo mondiale: 12-10 il risultato finale.
La Nuova Zelanda, invece, attesa a Cardiff contro quelli che - comunque - per diritti d’organizzazione sono i padroni di casa della Francia, sulle prime non ha tradito le attese: avanti per 13 a zero (2 piazzati e una meta nella prima mezz’ora), gli All Blacks hanno dato l’impressione di controllare agevolmente il match, ma la reazione dei francesi non ha tardato a giungere: un calcio piazzato allo scadere di tempo ha cancellato lo zero dallo score dei Bleus (primo tempo 10-3), poi nella ripresa un altro calcio e una meta hanno portato a 25’ dalla fine le due squadre in parità. Da quel momento è nata una nuova partita, fatta di attacchi veementi da parte neozelandese e di tattica da quella francese, sostanzialmente conclusasi in parità, con una meta per parte: a fare la differenza è stata la trasformazione francese, mentre il calcio neozelandese è terminato fuori dai pali. 20-18 con gli All Blacks che a 30’ dalla fine hanno tentato un improbabile drop tra i pali francesi da centrocampo, come a voler simboleggiare l’ultimo, disperato, tentativo di rimanere dentro il torneo, che non riescono a vincere dalla prima edizione del 1987.
[modifica] I tabellini
[modifica] Quarto di finale n° 1
Marsiglia (Francia), Vélodrome, 6 ottobre 2007, ore 15
INGHILTERRA - AUSTRALIA 12-10 (6-10)
Marcatori: 6’ Mortlock c.p., 22’, 25’, 51’ e 59’ Wilkinson c.p., 33’ Tuquiri meta (tr. Mortlock).
INGHILTERRA: Sheridan, Regan, Vickery, Shaw, Kay, Corry, Moody, Easter, Gomarsall, Wilkinson, Lewsey, Catt, Tait, Sackey, J. Robinson.
A disposizione: Chuter, Stevens, Dallaglio, Worsley, Richards, Flood, Hipkis.
Allenatore: Brian Ashton.
AUSTRALIA: Dunning, Moore, Shepherdson, Sharpe, Vickerman, Elsom, Smith, Palu, Gregan, Barnes, Tuqiri, Giteau, Mortlock, Ashley-Cooper, Latham.
A disposizione: Freier, Baxter, McMeniman, Hoiles, Waugh, Huxley, Mitchell.
Allenatore: John Connolly.
ARBITRO:
Alain Rolland.
SOSTITUZIONI: 26’ Richards per Gomarsall; 52’ Chuter per Regan; 59’ Stevens per Vickery; 64’ Mitchell, Waugh e McMeniman per Ashley-Cooper, Smith ed Elsom, e Flood per Catt; 66’ Baxter per Sheperdson e Worsley per Moody; 69’ Dallaglio per Easter; 73’ Freier per Moore; 76’ Hoiles per Palu.
[modifica] Quarto di finale n° 2
Cardiff (Regno Unito), Millennium Stadium, 6 ottobre 2007
FRANCIA - NUOVA ZELANDA 20-18 (3-13)
Marcatori: 13’ e 30’ Carter c.p., 17’ McAlister meta (tr. Carter), 40’ e 46’ Beauxis c.p., 54’ Dusautoir meta (tr. Beauxis), 63’ So'oialo meta, 69’ Jauzion meta (tr. Elissalde).
FRANCIA: Milloud, Ibanez, de Villiers, Pelous, Thion, Betsen, Dusautoir, Bonnaire, Elissalde, Beauxis, Heymans, Jauzion, Marty, Clerc, Traille.
A disposizione: Szarzewski, Poux, Chabal, Harinordoquy, Michalak, Dominici, Poitrenaud.
Allenatore: Bernard Laporte.
NUOVA ZELANDA: Woodcock, Oliver, Hayman, K. Robinson, Williams, Collins, McCaw, So’oialo, Kelleher, Carter, Sivivatu, McAlister, Muliaina, Rokocoko, MacDonald.
A disposizione: Hore, Tialata, Jack, Masoe, Leonard, Evans, Toeava.
Allenatore: Graham Henry.
ARBITRO:
Wayne Barnes.
SOSTITUZIONI: 5’ Harinordoquy per Betsen; 41’ Poux per Milloud; 50’ Jack per K. Robinson; 52’ Chabal e Szarzewski per Pelous e Ibanez; 56’ Evans, Leonard e Hore per Carter, Kelleher e Oliver; 64’ Masoe per McCaw; 68’ Michalak per Beauxis; 70’ Dominici per Heymans; 71’ Toeava per Evans.
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