Rugby Coppa del Mondo 2007: la finale è Inghilterra - Sud Africa
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domenica 14 ottobre 2007
- Argentina - Francia 17-12
- Nuova Zelanda - Italia 76-14
- Australia - Giappone 91-3
Inghilterra - USA 28-10 - Sud Africa - Samoa 59-7
Galles - Canada 42-17
Scozia-Portogallo 56-10
Irlanda - Namibia 32-17 - Argentina - Georgia 33-3
Tonga - USA 25-15
Figi - Giappone 35-31
Italia - Romania 24-18 - Sud Africa - Inghilterra 36-0
Nuova Zelanda - Portogallo 108-13
Australia - Galles 32-20
Irlanda - Georgia 14-10 - Figi - Canada 29-16
Samoa - Tonga 19-15
Francia - Namibia 87-10 - Scozia - Romania 42-0
Italia - Portogallo 31-5 - Galles - Giappone 72-18
Francia - Irlanda 25-3
Sud Africa - Tonga 30-25
Inghilterra - Samoa 44-22
Argentina - Namibia 63-3
Australia - Figi 55-12
Nuova Zelanda - Scozia 40-0
Canada - Giappone 12-12
Romania - Portogallo 14-10
Samoa - USA 25-21
Georgia - Namibia 30-0
Inghilterra - Tonga 36-20 - Nuova Zelanda - Romania 85-8
Australia - Canada 37-6
Figi - Galles 38-34
Scozia - Italia 18-16
Francia - Georgia 64-7 - Inghilterra - Australia 12-10
Francia - Nuova Zelanda 20-18 - Sud Africa - Figi 37-20
Argentina - Scozia 19-13 - Inghilterra - Francia 14-9
- Sud Africa - Argentina 37-13
- Argentina - Francia 34-10
- Sud Africa - Inghilterra 15-6
Finisce il sogno argentino, che si scontra contro la solidità dei sudafricani nella seconda semifinale della VI Coppa del Mondo di rugby: troppo forti gli Springboks per i Pumas sudamericani, che comunque avranno la possibilità di giocarsi il terzo posto nella finale di venerdì prossimo. Onore delle armi, quindi, al XV di Marcelo Loffreda, che termineranno la loro - comunque vada, più che positiva - Coppa del Mondo nello stesso modo in cui l’hanno iniziata: affrontando la Francia. Stesso discorso per i sudafricani: all’esordio hanno incontrato - e battuto 36-0 - gli inglesi, e a Saint-Denis sabato prossimo li reincontreranno, questa volta per disputarsi il titolo mondiale, anche se è lecito supporre che i campioni uscenti affronteranno l’impegno con più combattività della partita malamente persa un mese fa.
Partita mai in discussione allo Stade de France: subito in avanti 10-0 grazie a una meta di Du Preez (6’) e a un calcio di Montgomery (autore di tutte le trasformazioni sudafricane), gli Springboks hanno subìto un ritorno argentino che sono riusciti tutto sommato a controllare, concedendo solo due calci e poi andando a marcare un’altra meta (Rossouw) e chiudendo la prima frazione 24-6. Una meta dei Pumas a inizio ripresa ha portato entrambe le squadre in doppia cifra e ha alimentato le speranze argentine di riuscire quantomeno a spaventare i sudafricani, che però con mestiere e cinismo hanno tenuto fede al copione e hanno prima incrementato il bottino con due piazzati del solito Montgomery (17 punti per lui questa sera) e marcato quasi allo scadere una meta di rapina a campo completamente aperto con Brian Habana (10 punti per lui). Nel finale solo nervosismo, con un giocatore per parte inviato nel box di punizione (Smith e Felipe Contepomi). Il punteggio finale (37-13) è forse impietoso, ma rispecchia bene i valori in campo.
La finale deciderà chi affiancherà l’Australia nella speciale classifica di Coppe del mondo vinte. Attualmente gli Wallabies vantano due successi (1991 e 1999), a fronte di uno ciascuno per Nuova Zelanda (1987) e le stesse Sud Africa (1995) e Inghilterra (2003). In particolare, dovessero vincere i Lions, sarebbe il primo caso di una squadra che si conferma campione nella storia della ancor giovane competizione (solo 20 anni).
[modifica] Il tabellino
Saint-Denis (Francia), Stade de France, 14 ottobre 2007, ore 21
SUD AFRICA -
ARGENTINA 37-13 (24-6)
Marcatori: 6’ Du Preez meta (tr. Montgomery), 14’ e 28’ F. Contepomi, 16’, 70’ e 74’ Montgomery c.p., 31’ e 76’ Habana meta (tr. Montgomery), 39’ Rossouw meta (tr. Montgomery), 45’ M. Contepomi (tr. F. Contempomi).
SUD AFRICA: Montgomery, Pietersen, Fourie, Steyn, Habana, James, Du Preez, Roussouw, Smith, Burger, Matfield, Botha, v. d. Linde, Smit, du Randt.
A disposizione: Muller, Olivier, Pretorius, Pienaar, Skinstad, du Plessis.
Allenatore: Jake White.
ARGENTINA: Corleto, Borges, M. Contepomi, F. Contepomi, Agulla, Hernandez, Pichot, Longo Elia, J. Fernandez Lobbe, Ostiglia, Albacete, I. Fernandez Lobbe, Scelzo, Ledesma Arocena, Roncero.
A disposizione: Hasan Jalil, Alvarez-Kairelis, Tiesi, Todeschini, Fernandez Miranda, Leguizamon, Vernet Basualdo.
Allenatore: Marcelo Loffreda.
ARBITRO:
Steve Walsh
SOSTITUZIONI: 22’ e 28’ Muller per Botha; 34’ Hasan Jalil per Scelzo; 53’ Alvarez-Kairelis per I. Fernandez Lobbe; 64’ Tiesi e Todeschini per M. Contepomi e Ostiglia, 75’ Skinstad per Rossouw; 76’ Pienaar, Olivier, Pretorius, Muller e du Plessis per Pietersen, Steyn, James, Botha e Smith.
AMMONIZIONI: 78’ Smith, 79’ F. Contepomi.
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