Torino: dalla A di androne alla Z di zerbino

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sabato 12 settembre 2009

Prosegue l’attività del CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche, alla scoperta delle opere d’arte disseminate sul territorio di Torino e in Piemonte. Da giovedì 3 settembre 2009 è possibile visitare il nuovo percorso turistico dal titolo “Torino dalla A di Androne alla Z di Zerbino” ideato e realizzato dal professor Raffale Palma. Il nuovo percorso integra l’indagine sui manufatti delle arti minori, presenti in esterni di case, chiese, palazzi, in cortili e cimiteri, iniziata negli anni ’80.

A Torino, androni e piano pilotis di numerosi edifici, custodiscono vere e proprie gallerie d’arte, dove ammirare gratuitamente le opere di maestri ed artigiani, noti e meno noti. Si tratta di una sorta di museo diffuso, suddivisibile in specifiche sezioni: storia, costume, geografia, scienza, sport, lavoro. Pochi ricordano questi architetti, artisti, artigiani, appassionati del bello, che hanno contribuito con la loro creatività discreta e defilata ad impreziosire la città ignota: Jaretti, Luzi, Negri, Chicco, Dej, Garelli, Dezza, Schiavolino, Chissotti, Monti, Slaviero, Formica, Carusi, Regosa, Bardi, Pila, Maraini, Velterrani, Igne, Corsetti, Odorico, Bagalà.

Da giovedì 3 settembre 2009, sul sito del CAUS è possibile visitare l’interessante percorso turistico: l’ampia rassegna fotografica, ancora in evoluzione, documenta le molte opere conservate all’interno delle case di Torino. Ogni mosaico, dipinto, ceramica, affresco, scultura è stata catalogata e corredata d’indirizzo, al fine di facilitarne l’individuazione sul territorio.

Dopo aver strofinato le suole sugli ampi zerbini per poi posare le scarpe sulle eleganti guide scarlatte che rivestono le scale d’ingresso, potremo godere di uno spettacolo inatteso, lo stesso che gli inquilini di quello stabile ammirano ogni giorno, spesso inconsapevolmente. Questi piccoli capolavori e quelli che racchiusi nei cortili e sulle facciate d’altri edifici privati, completano e integrano un grandioso libro dell’arte e del sapere scritto nelle architetture del capoluogo piemontese. Vogliamo ricordare che la ricerca di Raffaele Palma è tra le più complete: dai mascheroni grotteschi ai simboli araldici, dall’arte funeraria, agli sfregi sui monumenti, sino alla recente ricerca dei segni zodiacali disseminati in vie e corsi del capoluogo piemontese.

  • Il Grottesco nell’Architettura Torinese: Ghigni, ringhi e smorfie, dal 1500 ad oggi (1985)
  • La Simbologia nell’Arte Funeraria del Cimitero Monumentale di Torino (1986)
  • Il Grottesco nei Decori di Susa (1992)
  • Torino Smembrata: Arti, Viscere e amputazioni sui monumenti Torinesi (1994)
  • Fregi & Sfregi della Torino monumentale e architettonica (1997)
  • Scalinate e Dislivelli in Torino (1999)
  • Torino nello Zodiaco (2008)

Tutte le immagini della rassegna sono visibili sui siti: http://www.caus.it/torino-dalla-a-alla-z.shtml

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