È morta Orsola Fallara: la dirigente del Comune di Reggio Calabria aveva tentato il suicidio ingerendo acido muriatico

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domenica 19 dicembre 2010

Palazzo San Giorgio sede del Comune di Reggio Calabria

Non ce l'ha fatta Orsola Fallara, è deceduta nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria verso le ore 13:00 di venerdì 17.

La dirigente al settore Finanze e Tributi del Comune di Reggio Calabria aveva tentato il suicidio ingerendo acido muriatico. Dopo aver tenuto una conferenza stampa nel pomeriggio di mercoledì 15, nella tarda serata la dottoressa Fallara si era recata a bordo della sua auto presso il porto cittadino e verso la mezzanotte aveva messo in atto il suo gesto estremo. Forse in un disperato tentativo di salvarsi aveva chiamato il 112. Soccorsa da un'ambulanza del 118, avvertita tempestivamente dai militari dell'Arma, era stata trasportata presso l'ospedale della città dello stretto, dove le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Sottoposta il giorno dopo a un delicato intervento chirurgico demolitivo-ricostruttivo, per asportare gli organi danneggiati irreversibilmente dall'acido e per ricostruire l'esofago.

Per otto anni a fianco dell'ex sindaco Giuseppe Scopelliti, una volta che questi era stato eletto presidente della regione Calabria, per la Fallara era iniziato un rapporto teso con il nuovo sindaco facente funzioni Giuseppe Raffa.

Accusata dall'ex assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi di essersi liquidata indebitamente ingenti compensi per rappresentare il Comune davanti alla Commissione tributaria, l'accusa era sfociata in un esposto alla procura della Repubblica che aveva aperto un'inchiesta per abuso d'ufficio. Nella conferenza stampa di mercoledì scorso, la Fallara, che nel frattempo era stata sospesa per un mese dal suo incarico dal sindaco Giuseppe Raffa, pur continuando a negare di aver compiuto atti illegittimi, ammetteva di aver sbagliato, annunciava le sue dimissioni dal suo incarico di dirigente e chiedeva scusa alla sua famiglia e all'ex sindaco Giuseppe Scopelliti. In serata la vettura della Fallara era stata misteriosamente danneggiata ed era stato rubato il cellulare custodito nell'abitacolo. La dirigente aveva denunciato l'accaduto ma nulla lasciava presagire il gesto estremo che si sarebbe consumato di lì a poco.

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