ANAC: le norme del Governo portano rischi di corruzione, consulenze fittizie, appalti truccati, conflitti di interessi

Il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione
(ANAC) Busia ha lanciato oggi un forte allarme riguardo allo stato attuale del sistema degli appalti pubblici in Italia. Il nuovo codice degli appalti
introdotto nel 2023 dal Governo Meloni
e voluto dal ministro Matteo Salvini
, ha determinato un'esplosione degli affidamenti diretti (cioè senza gara), che attualmente rappresentano circa il 95% delle acquisizioni pubbliche complessive, una percentuale senza precedenti decuplicata dal 2021 al 2025. Busia sottolinea come questa tendenza abbia creato condizioni favorevoli per pratiche corruttive
, eliminando i controlli che le procedure di gara garantivano: dietro la prassi degli affidamenti diretti si annidano sovente sprechi, opportunismi, e perfino infiltrazioni criminali.
Un secondo elemento critico è l'abrogazione del reato di abuso d'ufficio
, accompagnato dal ridimensionamento delle norme sul traffico di influenze
. Queste modifiche normative hanno creato un "vuoto di tutela" nel sistema giudiziario italiano, riducendo le difese contro gli abusi di potere da parte dei funzionari pubblici e dei politici.
La Relazione annuale dell'ANAC evidenzia inoltre che la corruzione non si manifesta più solo attraverso tangenti
tradizionali, ma attraverso molte condotte subdole: consulenze fittizie, sponsorizzazioni opache, concorsi e appalti truccati, conflitti di interessi e distrazione di fondi dell'Unione Europea, quest'ultimi in crescita del 35% nell'ultimo anno. Inoltre, i subappalti a cascata, in precedenza vietati e ora totalmente liberalizzati, peggiorano la sicurezza sul lavoro, riducono la qualità delle opere e permettono infiltrazioni mafiose
.
Infine, le modifiche peggiorative alle norme sulle incompatibilità di ruoli e sulla responsabilità erariale
, insieme alla riforma della Corte dei Conti che ne blocca di fatto l'attività di controllo, completano il quadro di un sistema che, secondo l'Autorità, ha perso efficacia preventiva.
Nel complesso quindi, le svariate leggi introdotte o modificate negli ultimi anni favoriscono corruzione e sperperi, impedendo o rendendo difficile il contrasto dei reati e favorendo la criminalità.
Fonti
- redazione, «Corruzione, Anac, boom di affidamenti diretti e consulenze» – Teleborsa, 21 aprile 2026.
- Andrea Sparaciari, «Anac, l’allarme del presidente Busìa: “La corruzione lambisce i livelli istituzionali più alti, non si limita a violare le regole ma punta a riscriverle”» – Lanotizia, 21 aprile 2026.
- redazione, «Alla Camera la relazione dell'Anac: 'La corruzione è diventata più insidiosa e sfuggente'» – ANSA, 21 aprile 2026.
- Carlo di Foggia, «Gli allarmi di Busia (Anticorruzione): “Esplosione di appalti con affidamenti diretti. E l’abrogazione dell’abuso d’ufficio ha creato un vuoto di tutela”» – SEIF, 21 aprile 2026.
- ANAC, «Relazione al Parlamento sull’attività Anac svolta nel 2025» – ANAC, 21 aprile 2026.
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