Alcuni ragazzi italiani indagati da FBI per uno scherzo contro Bush

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giovedì  17 agosto 2006

Un ragazzo lombardo ha scritto una lettera di minacce all'FBI, nella quale annunciava un attentato contro il presidente degli Stati Uniti George W. Bush. L'email, evidentemente uno scherzo, era stata inviata a nome del cugino del giovane, che si firmava «Capo italiano di Al Qaeda». Il messaggio, inviato da Forte dei Marmi, dove i giovani erano in vacanza, prevedeva che Bush sarebbe stato ucciso giovedì alle 11 con una bomba.

Sul caso ha indagato la Procura di Milano, che ha provveduto a inviare gli atti alla Magistratura di Lucca, competente per territorio: la Procura toscana indagherà sui due giovani per minacce a pubblico ufficiale straniero. Minacce particolarmente gravi se si pensa che il destinatario era il Presidente degli Stati Uniti d'America. Il cugino del giovane, tuttavia, sarebbe estraneo al fatto.

Il Federal Buraeu of Investigation, non appena ricevuto la mail sospetta, ha contattato il dipartimento per la sicurezza nazionale dei servizi segreti, che ha immediatamente contattato le autorità italiane per le indagini in loco.

Fonti