Calcio: Tévez aggancia Rossi tra i capocannonieri. Dortmund umiliato ad Amburgo, addio titolo

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mercoledì 26 febbraio 2014

Tra venerdì 21 febbraio e martedì 25 febbraio si è giocato in quasi tutti i campi d'Europa. Il punto sui maggiori campionati.

Bologna-Roma anticipa la venticinquesima giornata di Serie A. La sfida è decisa da uno dei fuoriclasse del calcio in Italia, Gervinho: al 36' l'ivoriano riceve palla sulla sinistra, semina in velocità tre avversari ed entra in area, cedendo la sfera a Pjanić che crossa verso il centro dell'area trovando Nainggolan il cui inserimento è perfetto e il tiro sotto misura efficace. A Livorno colpo esterno del Verona che passa 3-2 nell'anticipo domenicale. A Udine l'Atalanta pareggia (1-1), e l'Inter strappa un punto al Cagliari: gli ospiti vanno meritatamente in vantaggio con Pinilla su rigore e alla fine del primo tempo Thohir sembra sorpreso del fatto che la sua squadra stia perdendo. Nella ripresa l'Inter pareggia. Il Cagliari crea diverse occasioni ma l'1-2 non arriva anzi, Avramov, portiere dei sardi, è chiamato in causa in diverse circostanze, uscendo dallo stadio come migliore in campo. Vincono Chievo (2-0 al Catania), Milan (2-0 a Genova contro la Sampdoria), Juventus (1-0 nel derby di Torino) e Lazio (3-2 sul Sassuolo). Lunedì pareggiano sia la Fiorentina (2-2 a Parma) sia il Napoli (1-1 contro il Genoa). Suscitano non poco clamore le sfide di Torino, Parma e Napoli: nella partita del derby, decisa da un gol di Tévez che tira indisturbato dai sedici metri su assist di Asamoah mentre Vives passeggia spaesato per il campo, è contestato un rigore non dato al Torino per un fallo di Pirlo su El Kaddouri - ci sarebbe anche un rigore per la Juventus -; a Parma la partita si conclude in dieci contro nove per l'espulsioni di Diakité (F), Munari (P) e Valero (F); a Napoli invece i padroni di casa dominano l'incontro, che rimane sull'1-0 fino all'84' (Higuain), quando Sculli, ex della sfida, s'inventa una punizione che batte Reina, siglando il definitivo 1-1. La Juventus sale a 66 punti davanti a Roma (57), Napoli (51), Fiorentina (45), Inter (40), Hellas Verona (39), Parma (37), Torino (36), Milan e Lazio (35). In zona retrocessione Livorno (20) e Catania (19) e Sassuolo (17). Rossi e raggiunto da Tévez in vetta alla classifica marcatori con 14 gol.

In Premier League successi per Chelsea (1-0), Arsenal (4-1, doppio Giroud), Hull City (0-4, doppietta di Jelavić), Manchester City (1-0), West Ham (3-1), Manchester United (0-2), Liverpool (4-3 allo Swansea, doppiette di Sturridge e Bony), Newcastle (1-0) e Norwich (1-0). L'unico pari è registrato tra WBA e Fulham (1-1). Il Chelsea (60), precede Arsenal (59), Citizens (57), Liverpool (56), Tottenham (50), Manchester United ed Everton (45). Suárez guida la classifica capocannonieri con 23 centri.

Nella Championship cade il Watford a Bolton (2-0), mentre il Leicester City continua a vincere (3-0). Lo imitano solo Burnley (3-1, doppio Vokes) e Derby County (1-0), mentre cadono Reading, Nottingham Forest e QPR, in forte crisi di risultati. Il Leicester City rimane in testa al torneo pur senza giocare (71 punti), davanti a Burnley (63), Derby County (61) QPR (56), Nottingham Forest (55) e Reading (50). In zona retrocessione vincono Charlton, Barnsley e Yeovil Town, che occupano le ultime tre posizioni del torneo. McCormack con 22 gol è il capocannoniere della seconda divisione inglese.

In Germania lo Schalke 04 anticipa il turno pareggiando contro il Magonza (0-0). Nella giornata di sabato colgono successi anche Hertha Berlino (2-1 a Stoccarda, in crisi di risultati, non vince da gennaio), Augusta (4-2 a Friburgo), Amburgo (netto e imprevedibile il 3-0 rifilato al Borussia Dortmund) e Wolfsburg, che trova il colpaccio battendo per 3-1 il Bayer Leverkusen. Il Moenchengladbach non sa più vincere, facendosi rimontare da 2-0 a 2-2 nella ripresa contro l'Hoffenheim (il M'gladbach non vince da un mese). Domenica il Bayern Monaco vince agevolmente ad Hannover (4-0, doppio Müller). Merita una citazione la partita Norimberga-Eintrach Braunschweig, vinta 2-1 dai padroni di casa: l'incontro vede ben tre rigori sbagliati, da Kumbela (E) al 40', da Bičakčić (E) al 63' e da Kiyotake (N) al 68'. I marcatori sono stati Kumbela (E) al 34', Kiyotake (N) al 46' e Pekhart (N) al 47', che, partito dalla panchina, entra e dopo un minuto firma il 2-1 definitivo. Il Bayern Monaco guida la Bundesliga con 62 punti, davanti a Bayer Leverkusen (43), Borussia Dortmund (42), Schalke (41) e Wolfsburg (39). Con 14 reti Ramos e Lewandowski sono i migliori marcatori della competizione.

In Spagna, l'anticipo Valladolid-Levante si chiude 1-1. Tra sabato e lunedì conquistano i tre punti Real Madrid (3-0), Sivlglia (0-1), Athletic Bilbao (0-2), Valencia (2-1) e Villarreal (1-2). Cadono, in trasferta, Barcellona (lezione del Real Sociedad, che vince 3-1) e Atlético Madrid (lezione dall'Osasuna, 3-0 nettissimo). A San Sebastián, El Tata Martino, disperato, nel finale tenta anche le quattro punte (Messi, Neymar, Pedro e Sánchez) con Fábregas e Iniesta a dettare i tempi, ma i padroni di casa si chiudono (dal 4-2-3-1 al 4-5-1) e i Blaugrana non passano. L'Atlético Madrid dopo la vittoria a Milano (1-0 sul Milan in Champions), cade sotto i colpi dell'Osasuna - non uno squadrone - già nel primo tempo. Ringrazia il Real Madrid (63) di Ancelotti, aspramente criticato ad inizio stagione per i risultati negativi (nonostante il distacco massimo dal Barcellona sia stato -6), che vanta tre lunghezze di vantaggio su Barcellona e Atlético Madrid. Staccate, Athletic Bilbao (47), Real Sociedad e Villarreal (43) occupano i restanti posti validi per l'Europa. Ronaldo rimane in testa alla classifica marcatori con 22 gol.

In Ligue 1 vincono Monaco (3-2 al Reims, doppio Oniangué per gli ospiti), Marsiglia (1-0), Saint-Étienne (0-2), Bordeaux (2-1), PSG (4-2 a Tolosa, doppio Yen Bedder per i padroni di casa, tripletta di Ibrahimović per gli ospiti) e Rennes (0-3). Valenciennes-Sochaux 2-2, doppio Waris (V). Il Paris Saint-Germain resta al comando del campionato con 5 lunghezze di vantaggio sul Monaco e 15 sul Lilla. Dietro inseguono Saint-Étienne (45), Marsiglia (43), Lione (41) e Bordeaux (40), che martedì recupera e vince la sfida contro il Lorient (3-2). Ibrahimović rimane in testa alla classifica marcatori della Ligue 1 con 22 gol.

In Belgio cadono Anderlecht (2-1 contro il Loreken) e Standard Liegi (2-3 contro il Gent). In un turno ricco di reti, 35, vincono Ostenda (3-2), Charleroi (3-2), Mons (1-2), Cercle Bruges (3-2), Club Bruges (2-5) e Beveren (0-2). Nonostante i numerosi gol, non si registrano marcature multiple. Lo Standard Liegi si ferma a quota 63 punti, e nonostante il ko ha già il titolo in tasca, vantando sette punti di vantaggio sul Bruges e dodici sull'Anderlecht. Batshuayi con 17 marcature è in vetta alla classifica cannonieri.

Week end infernale per le massime società di Glasgow: il Celtic cade ad Aberdeen (2-1) e nonostante abbia già (teoricamente) vinto il titolo scozzese, perde l'imbattibilità che durava da ventisette turni di campionato. Rischiano grosso anche i Rangers, in terza divisione, dove sono costretti al 3-3 dal Stenhousemuir, potendo permettersi di lasciare in panchina un Nazionale (seppur honduregno). Martedì i Rangers si rifanno, vincendo 2-0 sullo Stranraer. I Rangers rimangono così, l'unica squadra ancora imbattuta in campionato in Scozia. Con 74 punti, tra i Blues è la vittoria aritmetica della terza divisione, c'è solo il tempo.

Fonti[modifica]

  • «Riepilogo»Soccerway.com, 23 febbraio 2014
  • «Riepilogo»Soccerway.com, 23 febbraio 2014
  • «Riepilogo»Soccerway.com, 22 febbraio 2014
  • «Riepilogo»Soccerway.com, 24 febbraio 2014
  • «Riepilogo»Soccerway.com, 24 febbraio 2014
  • «Riepilogo»Soccerway.com, 25 febbraio 2014
  • «Riepilogo»Soccerway.com, 23 febbraio 2014
  • «Riepilogo»Soccerway.com, 23 febbraio 2014
  • «Riepilogo»Soccerway.com, 23 febbraio 2014