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Capodanno 2026: festeggiamenti e incidenti legati ai fuochi d’artificio

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giovedì 1 gennaio 2026

scatola di fuochi artificiali

Durante la notte di Capodanno numerose città in Italia e nel mondo hanno celebrato l’arrivo del nuovo anno con spettacoli pirotecnici e manifestazioni pubbliche. Allo stesso tempo, le autorità hanno registrato diversi incidenti legati all’uso di fuochi d’artificio e petardi.

In Italia la notte di San Silvestro è stata segnata da episodi legati all’uso improprio di botti e fuochi d’artificio. Secondo i dati dei servizi di emergenza e organi di stampa locali e nazionali, sono stati registrati oltre 300 feriti, con decine di ricoveri ospedalieri, per lo più ustioni e lesioni agli arti. A Napoli e provincia, i pronto soccorso hanno trattato 57 persone ferite da petardi e fuochi illegali, la maggior parte non gravi.

I vigili del fuoco hanno effettuato circa 770 interventi su tutto il territorio nazionale, molti per incendi causati da fuochi d’artificio. In alcune città, tra cui Roma, erano in vigore ordinanze che vietavano l’utilizzo di botti e petardi tra il 31 dicembre 2025 e il 6 gennaio 2026. Nonostante i divieti, si sono comunque verificati accensioni irregolari e assembramenti.

A livello internazionale, le celebrazioni hanno incluso grandi spettacoli pirotecnici in città come Sydney, Londra, Parigi, New York e Dubai, seguiti da migliaia di spettatori. A Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, uno spettacolo combinato di droni e fuochi d’artificio ha attirato l’attenzione internazionale. In diversi Paesi le forze dell’ordine hanno effettuato interventi per disordini o violazioni delle norme di sicurezza durante le celebrazioni.

Fonti

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