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Caso di Garlasco, Bruzzone: "scettica sulla colpevolezza di Sempio"

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Venerdì 1 maggio 2026
Primo piano di Roberta Bruzzone
La criminologa Roberta Bruzzone nel 2014

GARLASCO - Ultimamente si sta prendendo sempre più in considerazione l'ipotesi che il colpevole della morte di Chiara Poggi possa essere Andrea Sempio. Roberta Bruzzone, nota criminologa che ha seguito da vicino il delitto di Garlasco, ha sempre espresso forti dubbi sul coinvolgimento di Andrea Sempio, sostenendo invece la colpevolezza di Alberto Stasi, per diversi motivi, ovvero:

  1. Secondo la criminologa, non sussisteva alcun motivo per indagare Sempio. Non vi erano contatti diretti significativi tra lui e Chiara Poggi, se non telefonate avvenute molto tempo prima;
  2. Sempio era solo un conoscente, amico del fratello di Chiara, che frequentava la casa, ma non rientrava tra i sospettati iniziali;
  3. Fiducia nella Condanna di Stasi: Bruzzone ha sempre ritenuto Alberto Stasi, condannato in via definitiva, l'unico responsabile del delitto;
  4. Riguardo alle nuove indagini (2025) sull'impronta palmare sulla parete della cantina (impronta 33), ritenuta della procura riconducibile a Sempio, Bruzzone ha espresso scetticismo, sottolineando che l'impronta potrebbe non risalire al momento del delitto;
  5. Ha inoltre sollevato perplessità sul DNA trovato sotto le unghie di Chiara, sospettando possa essere un "artefatto"

L'impronta 33

L'impronta 33 è quella trovata sulla parete dove sono le scale sulle quali è stato trovato il corpo di Chiara Poggi. Inizialmente gli inquirenti pensavano che appartenesse a qualcuno che si è affacciato dalla finestra. Tuttavia dagli esami del DNA svolti, l'impronta è stata attribuita a Sempio, trovando 15 punti di contatto. Ad ogni modo l'impronta non è insanguinata ma tuttavia alcuni consulenti sostengono che questi 15 punti non siano allineabili correttamente e che la traccia sia troppo parziale per una certezza scientifica.

Fonti