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Chiusi i XXV Giochi Olimpici Invernali Milano‑Cortina 2026

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lunedì 23 febbraio 2026
L'Arena di Verona (2022)

VERONA – I Giochi Olimpici Invernali Milano‑Cortina 2026 si sono ufficialmente conclusi ieri sera con una cerimonia di chiusura all’Arena di Verona, l’antico anfiteatro romano che ha ospitato atleti, delegazioni e migliaia di spettatori per il gran finale di un’edizione destinata alla storia.

Svoltasi sotto il titolo “Beauty in Action”, la cerimonia ha celebrato attraverso musica, danza e arti performative le molteplici sfaccettature della cultura italiana, dal patrimonio lirico alla contemporaneità, con la partecipazione di artisti come Roberto Bolle, Gabry Ponte e Achille Lauro.

Alla presenza di circa 1 500 atleti e di 12 000 spettatori sugli spalti, la prima parte dello spettacolo ha reso omaggio alla tradizione operistica italiana, mentre momenti più moderni hanno coinvolto il pubblico con sonorità e ritmi contemporanei.

Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, ha definito Milano‑Cortina 2026 una «nuova tipologia di Giochi invernali», elogiando l’Italia per aver impostato un modello basato sull’utilizzo di strutture esistenti e sulla diffusione delle competizioni su un ampio territorio alpino.

Un momento simbolico della serata è stato lo spegnimento simultaneo dei due bracieri olimpici di Milano e Cortina d’Ampezzo, trasmesso in collegamento video nella storica Arena, gesto che ha sancito la conclusione ufficiale della manifestazione.

Il passaggio di consegne al comitato organizzatore dei Giochi Invernali 2030, ha chiuso la parte istituzionale dell’evento: la bandiera olimpica è stata consegnata alle autorità francesi che ospiteranno la prossima edizione.

Sul piano sportivo, l’edizione italiana si chiude con risultati significativi: la Norvegia ha dominato il medagliere con 41 medaglie, seguita dagli Stati Uniti e dai Paesi Bassi, mentre l’Italia ha centrato il suo miglior risultato storico con 30 medaglie, di cui 10 ori, superando le 20 conquistate a Lillehammer '94.

La cerimonia ha segnato anche l’inizio della fase conclusiva verso i Giochi Paralimpici Milano‑Cortina, il cui avvio è previsto il 6 marzo sempre a Verona, proseguendo il calendario olimpico italiano.

L’edizione 2026 resterà nella memoria per l’ampiezza geografica delle sedi coinvolte, per l’integrazione tra sport e cultura e per l’ambientazione scenografica dell’Arena di Verona, scelta simbolica e scenica per il gran finale di queste Olimpiadi Invernali.

Fonti

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