Dalle costole del "Big G" nasce Cuil, il motore di ricerca «a tutta privacy»

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Jump to navigation Jump to search

lunedì 28 luglio 2008

Logo di Cuil

È nato stamattina, e con un annuncio a sorpresa, il nuovo motore di ricerca Cuil che dovrebbe dare filo da torcere al ben più famoso Google. Il motore dovrebbe offrire ricerche più dettagliate, e con una grafica più accattivante. Cuil (parola derivata dal gaelico e che significa "conoscenza"; la sua pronuncia è "Cool" - IPA: [kuːl]) è stato ideato da alcuni ex-dipendenti di Google, tra cui anche la ricercatrice Anna Patterson.

Il progetto è nato del 2005, ed è costato ben 33 milioni di dollari. Una carta che Cuil può sfruttare sono anche i bassi costi di indicizzazione, che costa un decimo di quanto costa al motore di ricerca rivale, Google.

Dal punto di vista grafico, Cuil si presenta con una homepage a sfondo nero ed un logo grigio chiaro con una "i" color blu. La pagina è composta da una semplice barra di ricerca dove poter effettuare le proprie ricerche, un contatore delle pagine web indicizzate, e sotto di esso due collegamenti che portano alle informazioni riguardo Cuil ed ai termini sulla privacy. La trasparenza, è anche uno dei punti di forza del nuovo motore anti-Google.

Cuil ha indicizzato un totale di circa 120 miliardi di pagine web, più precisamente 121,617,892,992. Effettuando una semplice ricerca, già si nota la prima differenza. Google adopera un metodo differente: i risultati vengono riportati verticalmente, con un link ed una piccola descrizione. Cuil invece inserisce i risultati su più colonne, accompagnando il tutto con un'ampia descrizione, e se disponibile, anche con un'immagine.

Una nuova funzione è quella delle "categorie suggerite", con cui possiamo ulteriormente stringere il nostro campo di ricerca. A fondo pagina, sulla destra, troviamo l'opzione "2 colonne/3 colonne" con cui possiamo scegliere il metodo di disposizione dei risultati; a sinistra invece si possono scorrere le pagine. In alto, troviamo un link alle preferenze, dove poter modificare il SafeSearch, una sorta di parental control, e le "Typing Suggestions".

Il lancio è avvenuto con difficoltà, tanto che il sito è andato down per qualche minuto, per il troppo traffico generato. A sito web di nuovo disponibile, i creatori si sono scusati con un messaggio in pagina principale.

Le critiche non si sono fatte attendere, ed il Gugolo rimane in testa, avendo dalla sua parte una vasta fetta di pubblico consolidato e vari servizi correlati come ricerca immagini, news, etc... Un portavoce dell'azienda di Mountain View ha affermato che Google ha già visitato oltre mille miliardi di pagine, ma che sono stati anche eliminati tutti i collegamenti ritenuti inutili.

Michael Arrington, di TechCrunch ha difeso Cuil affermando: «Cuil è nato da poche ore, Google ha avuto dieci anni per affinare il suo sistema». Google si appresta così ad intraprendere una nuova sfida, con un altro motore di ricerca rivale, questa volta più concorrenziale del solito.

Fonti[modifica]