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Dopo l'Iran e la crisi energetica, Trump attacca il Papa. Orban sconfitto in Ungheria. L'ultradestra che è il modello del governo italiano vacilla

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lunedì 13 aprile 2026

Domenica molto vivace sul fronte della destra più conservatrice e oltranzista mondiale. Trump attacca Papa Leone dandogli del "debole", amico dei criminali di strada e sostenitore di un Iran dotato di armi atomiche, affermazioni piuttosto iperboliche e attribuzioni al Papa di posizioni mai avute. Trump, paragonandosi a Gesù sul suo social, sostiene persino che Prevost deve a lui l'elezione al soglio di Pietro. Il tycoon americano, dopo essere stato eletto anche per "far finire la guerra in Ucraina nel giro di 24 ore", è ora accusato dal suo popolo MAGA di essere succube agli interessi del governo israeliano di Netanyahu, e di aver scatenato senza reali motivi né vantaggi la guerra d'Iran, causa della peggior crisi energetica che si sia mai vista per via del blocco dello Stretto di Hormuz. Lo stesso colpo di stato attuato in Venezuela e le analoghe minacce su Cuba sono malviste.

In Europa, le elezioni ungheresi hanno sancito una pesantissima sconfitta di Viktor Orbán, premier ungherese da ben 16 anni: le posizioni di ultradestra illiberali e anti-UE, giunte al punto di essere palesemente asservite agli interessi russi come testimoniato da alcune intercettazioni telefoniche, hanno determinato una vera rivolta popolare ed hanno sancito uno schiacciante trionfo del suo oppositore Péter Magyar, attribuito di posizioni di destra europeista moderata. Numerosi commentatori prevedono che queste elezioni avranno rilevanza non solo nazionale, ma anche a livello di UE.

In questo scenario, i due principali riferimenti ed alleati della destra italiana, Trump e Orbán, da anni considerati grandi "amici", mostrano un pesante logoramento e causano gravi imbarazzi al loro sostenitori nostrani: l'uno per essere la causa di notevoli danni economici all'Italia ed al mondo tramite dazi, impennata dei costi energetici e probabile recessione economica globale, l'altro per la netta sconfitta alle urne dovuta alle sue posizioni politiche e scandali di corruzione. Il prossimo appuntamento, salvo evoluzioni dei conflitti ucraino e mediorientale, sono le elezioni di mid-term a novembre negli USA.

Intanto oggi alle 16 ora italiana scatta un blocco navale USA sullo stretto di Hormuz, i cui esiti sono negativamente prezzati dai mercati.

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