Giochi olimpici 2016: mongolo perde bronzo di lotta libera per essersi burlato dell'avversario, allenatori peggiorano situazione

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domenica 21 agosto 2016
La finale per il bronzo di lotta libera categoria fino a 65 kg tra il mongolo Mandakhnaran Ganzorig e l'uzbeko Ikhtiyor Navruzov stava terminando in favore Ganzorig per 7 a 6, ma una sua esultazione precoce in faccia all'uzbeko negli ultimi secondi gli è costata cara: dopo il termine del tempo è stato inflitto un punto di penalità per il mancato rispetto, rimettendo in discussione il risultato.

Facendo un passo indietro, l'esultanza eccessiva del mongolo è stata originata da una questione su due punti assegnatigli poco prima. Ganzorig era passato in parità (6-6) a 18 secondi dal termine, avendo guadagnato due punti per essere riuscito a portare l'avversario fuori dalla zona (il cerchio sulla materassina); Navruzov a questo punto chiede la conferma della registrazione televisiva, ma viene assegnato un ulteriore punto a Ganzorig, come da regolamento visto che l'azione era palesemente corretta, facendolo andare in vantaggio. L'allenatore uzbeco manifesta ripetutamente il proprio disappunto all'arbitro, venendo ammonito con un cartellino giallo.

A questo punto Navruzov tenta il tutto per tutto diventando fortemente aggressivo nelle mosse, senza risultato, ed è a questo punto che Ganzorig, pensando di aver ormai vinto, comincia ad esultare e ridere in faccia a Navruzov.

Alla fine del tempo Ganzorig comincia a gioire per la presunta vittoria, ma i giudici riportano il risultato a 7-7 dando un punto all'avversario. Il mongolo rimane incredulo e comincia a piangere.

La situazione degenera al punto che i due allenatori mongoli cominciano ad inveire contro la giuria, lanciandole i pupazzi delle mascotte e riducendosi in mutande; i vestiti dei due vengono sbattuti a terra e portati sul banco della giuria. Conseguentemente viene inflitto un'ulteriore punto di penalità che porta l'uzbeco a 8 punti, facendo adirare ulteriormente i due allenatori. Cominciano a volare anche delle scarpe dal pubblico che rumoreggiava animatamente. Nel mentre i due atleti si erano reciprocamente scusati ed abbracciati, dimostrando che se fosse stato per loro la situazione sarebbe stata chiusa li.

La situazione sbollisce solo quando interviene anche Nenad Lalovic, il presidente della federazione mondiale, che riesce a tranquillizzare i due e ad allontanarli dalla materassina.

Viene proclamato vincitore, tra fischi e versi, Ikhtiyor Navruzov, che quindi vince la medaglia di bronzo.


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Fonti[modifica]