Governo: squadra sabato, lunedì la fiducia. Vertice di maggioranza senza Renzi: non c'è accordo

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giovedì 20 febbraio 2014

Nella giornata di ieri, il presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi ha concluso il proprio giro di consultazioni delle forze politiche finalizzato alla formazione del nuovo esecutivo. In tarda serata, poi, il segretario dem è salito al Colle per riferire sugli incontri svolti al presidente della Repubblica Napolitano. Al termine delle consultazioni, il premier in pectore ha detto, in conferenza stampa, che «ci sono le condizioni per fare un ottimo lavoro» e che si recherà al Quirinale sabato per presentare la squadra di Governo e sciogliere ufficialmente la riserva; la fiducia da entrambi i rami del Parlamento è prevista per lunedì. Renzi ha poi annunciato e confermato che la maggioranza del nuovo Governo sarà quella che ha sostenuto l'esecutivo uscente e, parlando del futuro del Partito Democratico, ha aperto alla presenza nella segreteria del partito delle minoranze. Nel primo giorno di consultazioni Renzi ha ricevuto le minoranze linguistiche, che si sono dette favorevoli al nuovo Governo, e le delegazioni di SEL e Lega Nord che, invece, si schiereranno all'opposizione. Vendola (SEL) ha detto che non darà la fiducia a Renzi ma che non farà un'opposizione faziosa, Salvini (Lega), invece, ha detto di trovarsi in disaccordo su quasi tutti i punti del programma, in particolare euro e ius soli. Il premier incaricato ha ricevuto anche Nuovo Centrodestra guidato da Alfano che ha posto dei paletti per la fiducia. Il leader di NCD ha detto no ad un Governo «che si sposti a sinistra» auspicando «un Governo con la stessa maggioranza che sostenuto Enrico Letta» e ha detto no anche alla patrimoniale. Renzi ha sentito anche le delegazioni di Scelta Civica e PI che si sono dette disponibili a sostenere il nuovo esecutivo.

Nel secondo giorno di consultazioni, il segretario PD ha incontrato Forza Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. FI, guidato da Silvio Berlusconi, ha ribadito di fare «un'opposizione responsabile» ma ha aperto sulle riforme costituzionali, blindando però l'Italicum. Successivamente, ha ricevuto la delegazione del PD, che ha detto che «è stato un incontro molto positivo» e che «che si impegna per un governo di svolta». L'ultima forza ricevuta da Renzi è stato il m5s, guidato da Beppe Grillo. L'incontro, durato dieci minuti, è stato molto tirato e ha visto parlare quasi esclusivamente il leader dei 5 stelle che impediva al premier incaricato di parlare; Grillo ha detto di non voler essere «democratico con un sistema che vuole eliminare» e che Renzi «non è più credibile perché esprime un potere marcio». Il segretario dem poi ha twittato: «Mi spiace tanto per chi ha votato 5Stelle. Meritate di più, amici. Ma vi prometto che cambieremo l'Italia, anche per voi».

Nella giornata di oggi, invece, si è tenuto un vertice di maggioranza alla sede del ministero degli affari regionali; non era presente all'incontro il presidente incaricato Renzi impegnato a redigere un documento programmatico nella sede PD. La riunione è stata presieduta da Graziano Delrio, impegnato a fare da tramite alle proposte dei partiti che formeranno la maggioranza Partito Democratico, Scelta Civica, Unione di Centro, Per l'Italia, Nuovo Centrodestra, PSI, CD. Al termine dell'incontro, Delrio ha detto che «con NCD si troverà la sintesi» riguardo le difficoltà per la formazione del nuovo Governo. Sostanzialmente, il primo incontro dopo le consultazioni del premier incaricato, si è concluso con un nulla di fatto per i veti posti dal Nuovo centrodestra e, dunque, si dovrà tenere una nuova riunione nelle prossime ore per sciogliere i nodi sul nuovo esecutivo. Alfano, dopo l'incontro con i capigruppo NCD, ha posto dei paletti che riguardano la squadra di Governo e le riforme. Ha detto di non volere «uno affezionato alle tasse all'Economia e un giustizialista alla Giustizia» e di «far entrare in vigore la legge elettorale solo dopo aver concluso il cammino delle riforme».

La fiducia al nuovo Governo, intanto, è stata calendarizzata per lunedì 24 alle 14.

Fonti[modifica]