Vai al contenuto

Guerra in Iran, l'ultimatum di Trump

Questa pagina è protetta
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
martedì 7 aprile 2026
Screenshot del post di Trump
Screenshot del post di Trump sul social Truth

L'Iran non sta cedendo all'ultimatum con cui Donald Trump ha imposto una tregua nella guerra in corso. Con un post sul suo social network, il Presidente USA ha promesso un esito fatale per la civiltà iraniana: «Stanotte morirà un’intera civiltà, per sempre. Non vorrei che accadesse, ma probabilmente succederà. Tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, dove prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse qualcosa di rivoluzionario e meraviglioso potrà accadere, Chi lo sa? Lo scopriremo stanotte, in uno dei momenti più importanti della lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte, finalmente finiranno. Dio benedica il grande popolo dell’Iran!».

Nel mentre il Pentagono ha ampliato l’elenco delle infrastrutture energetiche da colpire se Teheran non dovesse accettare l'ultimatum proposto. Sono stati inclusi dei siti duali a uso dei civili ma anche dei militari, in modo da superare la possibilità di commettere crimini di guerra evidenziata dal coro di critiche che, non solo a Teheran ma anche in Europa, ha fatto seguito al post di sabato del Presidente USA, con la minaccia di colpire obiettivi civili, minaccia ribadita ieri, quando Trump ha parlato della distruzione di ogni ponte e ogni impianto energetico in Iran.

La guerra, scatenata da Israele e dagli USA il 28 febbraio 2026, sta provocando notevoli tensioni politiche ed economiche in tutto il mondo, anche fra paesi teoricamente alleati. Il Papa e l'ONU hanno condannato le parole di Trump. L’ultimatum scadrà alle 2:00 dell'8 aprile, ora italiana, ma parrebbe comunque escluso l'uso di armi atomiche.

Fonti