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In Giappone fermato un reattore nucleare riavviato da appena un giorno, a causa di problemi

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venerdì 23 gennaio 2026
L'impianto nucleare di Kashiwazaki-Kariwa

La società giapponese TEPCO ha spento per problemi tecnici, subito dopo averlo riavviato, il moderno reattore di III generazione n° 6 della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo. Questo impianto era stato chiuso nel 2011 per motivi di (in)sicurezza, dopo il disastro nucleare di Fukushima (JP) in cui erano saltati per aria alcuni reattori nucleari gestiti da TEPCO con gravi conseguenze tutt'ora presenti.

Già alcuni giorni fa si erano avuti dei problemi con le barre di controllo (i "freni" del reattore), ma la società elettrica aveva deciso di procedere alla riaccensione in quanto li riteneva risolti. Tuttavia durante l'effettivo riavvio del reattore si sono ripresentati, per cui è stato deciso lo spegnimento a tempo indeterminato "per verifiche". Attualmente TEPCO comunica che il reattore n° 6 è stabile e non vi sarebbero pericoli.

La riaccensione dell'impianto Kashiwazaki-Kariwa, situato a Narita, ha scatenato proteste della maggioranza della popolazione a causa della relativa vicinanza alla capitale Tokyo (~200km). La società TEPCO difendeva da mesi la ripartenza (è il primo impianto di TEPCO ad essere riavviato dal 2011), ma ha dovuto arrendersi di fronte all'evidenza che l'impianto presentava gravi difetti di funzionamento. Questo episodio pone chiaramente dubbi sulla serietà e competenza della società e delle autorità di controllo che hanno permesso la riaccensione, già messe alla prova per la catastrofe di 15 anni fa.

Fonti

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