Indulto: anche l'ex poliziotto Ivan Liggi torna a sperare

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1 agosto 2006

«Presto potrei riabbracciare mio figlio, fuori dal carcere»: da venerdì, la speranza di Natale Liggi, papà di Ivan, è diventata più forte.

Ivan Liggi è un ex poliziotto, in carcere dal 16 ottobre 2004 per l'omicidio di Giovanni Pascale, che inspiegabilmente - nel febbraio 1997 - non si era fermato all'alt intimatogli dalla Polizia Stradale di Rimini.
Liggi ha sempre sostenuto che il colpo che ferì mortalmente Pascale fosse partito accidentalmente dalla sua pistola: i giudici non gli hanno creduto, condannandolo per omicidio volontario a 9 anni e 5 mesi.
Ma con la riduzione di tre anni prevista dalla legge sull'indulto, il giovane cesenate, oggi 34enne, potrebbe usufruire del regime di semilibertà, avendo scontato più di un terzo della pena inflittagli. In questo caso, Liggi potrebbe essere ammesso al lavoro esterno, con obbligo di rientro in carcere per dormire.

«Il mio primo pensiero è stato quello di vedere Ivan finalmente a casa. Abbiamo tanta speranza, anche se la nostra battaglia per la grazia non si fermerà», ha dichiarato papà Natale (anch'egli ex poliziotto, oggi in pensione), appresa la notizia dell'approvazione definitiva del provvedimento di clemenza. Ivan Liggi, infatti, nel 2005 ha presentato domanda di grazia al Presidente della Repubblica.

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