Ischia: 4 vittime a causa di uno smottamento

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30 aprile 2006

Ad Ischia, stamattina attorno alle 7.30 uno smottamento del Monte Vezzi ha travolto una casa e ne ha sfiorata un'altra. A causa della frana, sono morti Luigi Buono e le figlie Anna, Maria e Giulia. La moglie di Buono, Orsola Migliaccio, e la nipote Stella, anch'esse ospiti della casa travolta dal fango, sono scampate alla tragedia.

I primi interventi dei soccorittori sono stati resi difficili e pericolosi a causa di nuovi smottamenti. Alcuni di loro hanno dovuto sottoporsi alle cure dei sanitari.

Per benedire le salme, sul posto è giunto, con le gambe coperte dal fango fino alle ginocchia, monsignor Filippo Strofaldi, Vescovo della locale diocesi.

Il Sindaco di Ischia, Giuseppe Brandi, ha disposto lo sgombero di tutte le case erette alle pendici del Monte Vezzi: 250 persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, trovando riparo nel centro di emergenza allestito dagli uomini della Protezione civile o da amici e parenti.
Il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha preannunciato la richiesta al governo del riconoscimento dello stato di emergenza, oltre ad iniziative di natura investigativa: "Oltre la pioggia, si tratta di capire che altro può aver innescato la frana".
Sull'evento, intanto, indaga anche la magistratura: il pubblico ministero Francesco Soviero ha aperto un fascicolo, per il momento senza ipotesi di reato, al fine di acquisire tutta la documentazione delle pratiche di condono edilizio dell'area investita della frana.
Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile nazionale ha dichiarato: "Paghiamo inerzie di decenni, anni in cui abbiamo abusato del territorio. Bisogna intervenire con la manutenzione delle zone più a rischio, per evitare in futuro tragedie come questa".

Fonti[modifica]