Italia, più investimenti in difesa che nell'istruzione, un caso unico in Europa
giovedì 10 luglio 2025

L’Italia rischia di diventare l’unico Paese dell’Unione Europea a destinare una quota maggiore del PIL alla spesa militare rispetto all’istruzione. Mentre il governo prevede di aumentare progressivamente il budget per la difesa fino al 5% del PIL entro il 2035, gli investimenti nel settore scolastico restano fermi a livelli inferiori alla media europea, intorno al 4,1%.
Questa scelta suscita preoccupazioni tra esperti, sindacati e associazioni studentesche, che temono ripercussioni sul futuro del Paese, in particolare sulla crescita culturale ed economica. Le scuole italiane affrontano già carenze strutturali e mancanza di fondi per innovare, mentre la difesa vede un aumento consistente dei finanziamenti, con un impatto significativo sul bilancio familiare.
Il dibattito è aperto: il governo dovrà bilanciare la necessità di sicurezza nazionale con l’importanza di investire nell’istruzione, vero motore di sviluppo a lungo termine.
Fonti
[modifica]- Daniele Magliuolo, «Italia, più soldi alle armi che alla scuola: il caso unico in Europa» – InvestireOggi, 10 luglio 2025.
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