Italia deferita alla Corte penale internazionale per dubbi sulla cooperazione
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martedì 27 gennaio 2026

La Repubblica italiana è stata deferita all’Assemblea degli Stati parte dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale (CPI) in relazione alla gestione del cosiddetto caso Almasri, che riguarda la mancata consegna alla Corte del generale libico Osama Almasri Nijeem, ricercato per crimini di guerra e contro l’umanità.
I giudici della CPI hanno riconosciuto che il governo italiano ha dichiarato l’intenzione di modificare alcune leggi per migliorare la cooperazione con la Corte. Tuttavia, hanno rilevato che alcune condizioni poste dall’Italia potrebbero impedire di collaborare pienamente secondo le regole internazionali.
Fonti
[modifica]- «Caso Almasri, per la Corte penale internazionale 'dubbi sulla disponibilità dell’Italia a cooperare'» – ANSA, 27 gennaio 2026.
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