La Commissione UE lancia una Strategia Open Source Europea per la sovranità digitale

La Commissione europea ha lanciato una "Call For Evidence" nell'ambito della strategia europea sull’open‑source, orientata a produrre un ecosistema aperto di sovranità digitale per i paesi europei. La consultazione mira in questa fase a produrre entro il primo trimestre 2026 una comunicazione non legislativa da presentare al Parlamento e al Consiglio.
Tra le barriere allo sviluppo di tale strategia, individuate dalla Commissione, figurano: difficoltà di accesso dell'open source agli appalti pubblici, scarsità di capitale per la crescita dei progetti, limitato supporto infrastrutturale e fenomeni di lock‑in verso fornitori dominanti non europei. Si prende anche atto che, benché in Europa ci sia una forte comunità FOSS, spesso i vantaggi del software prodotto vengano intercettati e sfruttati da aziende non europee, con le big tech USA in testa: si tratta di un grande spreco di opportunità a cui porre rimedio. L’obiettivo finale è definire un quadro completo che sostenga l’intero ciclo di vita dell’open‑source, dallo sviluppo alla sua integrazione sul mercato, e che si integri con altre iniziative UE come il Cloud and AI Development Act, il programma Next Generation Internet e il nuovo Digital Commons European Digital Infrastructure Consortium (EDIC).
La consultazione è aperta a tutti gli stakeholder interessati: comunità open‑source, sviluppatori individuali, aziende, fondazioni, amministrazioni pubbliche, settori industriali specializzati, industria ICT, università e centri di ricerca. Le risposte possono essere inviate entro il 3 febbraio 2026.
Fonti
- Commissione UE - DG CNECT, DG DIGIT, «Commission opens call for evidence on Open-Source Digital Ecosystems» – UE, 12 gennaio 2026.
- Raoul Scarazzini, «La Commissione Europea pubblica una "Call For Evidence" per definire una strategia open-source europea» – MMUL, 15 gennaio 2026.
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