Massimiliano Strappetti ricorda Papa Francesco a un anno dalla morte
ROMA - Massimiliano Strappetti, 56 anni, infermiere del policlinico Gemelli e poi infermiere personale di Papa Francesco, lo ha ricordato oggi in un'intervista al corriere, dove ha raccontato di un rapporto molto stretto, come padre e figlio. Con Strappetti il papa si confidava in maniera più intima, aveva stima di lui, in quanto Il Papa aveva saputo di Strappetti che aveva fatto molto del bene e non si era mai montato la testa. L'infermiere parla del 14 febbraio 2025, quando è iniziato il lungo ricovero di Francesco, preoccupato di non poter più tornare a casa sano e salvo. Ricorda persino l'ultima pasqua del Papa dello scorso 20 aprile, dove ricorda che finita la giornata era molto esausto ma contento per essere riuscito a stare in piazza ed aver salutato i fedeli. Poi racconta del 21 aprile, giorno della morte della sua morte, dove Strappetti fino all'ultimo l'ha assistito con passione e affetto e poi l'ictus celebrale improvviso alle 05:35, "spero non abbia sofferto", dice Strappetti. Ora l'infermiere fa parte dello staff medico che si prenderà cura del nuovo papa Leone XIV.
Fonti
- Fabrizio Caccia, «L'infermiere di Papa Francesco: «Il 14 febbraio mi disse “È l’ultima volta che vedo Santa Marta, vero?”. Mi regalava libri di cucina»» – Il corriere.it, 20 aprile 2026.
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