Messico: ucciso dall’esercito il narcotrafficante più ricercato del Paese, esplodono violenze
Città del Messico - Le forze armate messicane hanno annunciato l’uccisione di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes
, alias «El Mencho», leader del potente Cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG), nel corso di una vasta operazione militare nello Stato di Jalisco. La sua morte ha scatenato un’ondata di violenze e disordini in diverse regioni del Paese.
“El Mencho” era considerato il narcotrafficante più ricercato del Messico e uno dei principali obiettivi delle autorità federali messicane e statunitensi, con una taglia di circa 15 milioni di dollari per informazioni utili alla sua cattura. Al vertice del CJNG, un’organizzazione criminale responsabile di traffico di droga — in particolare fentanyl, cocaina, eroina e metanfetamine — aveva esteso la sua influenza in vaste aree del paese e oltre confine.
Le autorità messicane hanno coordinato l’operazione militare con intelligence e supporto internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti, senza la presenza di truppe straniere sul territorio. Secondo il ministero della Difesa messicano, Oseguera è stato ferito durante lo scontro a fuoco avvenuto nella zona montuosa di Tapalpa e successivamente è morto mentre veniva trasportato in elicottero verso strutture sanitarie. Nell’operazione sono rimasti uccisi altri membri del cartello e sono state arrestate decine di persone.
La notizia della morte di El Mencho ha provocato una violenta reazione da parte di affiliati del CJNG: incendi di veicoli e autobus; blocchi stradali con mezzi in fiamme; assalti e scontri armati in diverse città, tra cui Guadalajara e aree del Michoacán; cancellazioni di voli verso aeroporti della regione per motivi di sicurezza.
Le autorità locali hanno dichiarato stati di allerta rossa in alcune zone, dispiegando forze di sicurezza aggiuntive. Il governo messicano ha invitato la popolazione alla calma, mentre la Farnesina italiana ha esortato i cittadini all’estero a evitare spostamenti non essenziali nelle aree interessate dai disordini.
Il presidente messicano ha elogiato l’azione delle forze di sicurezza, definendo l’uccisione di El Mencho un successo storico nella lotta ai cartelli. Anche gli Stati Uniti hanno accolto la notizia come un colpo significativo al traffico internazionale di droga, pur esprimendo preoccupazione per l’escalation di violenza nelle ore successive.
Analisti di sicurezza avvertono che la morte di un capo così influente potrebbe portare a ulteriori scontri per il controllo delle rotte della droga e a una possibile ricomposizione delle alleanze criminali, con un rischio di intensificazione della violenza nei prossimi mesi.
Fonti
[modifica]- «Ucciso il capo del cartello messicano di Jalisco, gli uomini di “El Mencho” in rivolta» – ANSA, 22 febbraio 2026.
- [ES] – Rolando Herrera, «Muere Nemesio Oseguera Cervantes, “El Mencho”, tras operativo militar en Jalisco» – Reforma, 22 febbraio 2026.
- [EN] – Fabiola Sánchez, «Mexican army kills leader of powerful Jalisco New Generation Cartel during operation to capture him» – Associated Press, 22 febbraio 2026.
- [EN] – Tom Phillips, «Violence erupts after Mexican security forces kill drug cartel boss “El Mencho”» – The Guardian, 22 febbraio 2026.
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