Morto l’epidemiologo William Foege
domenica 25 gennaio 2026

L’epidemiologo statunitense William Foege, figura centrale nella sanità pubblica globale e protagonista delle campagne che portarono all’eradicazione del vaiolo, è morto ieri 24 gennaio all’età di 89 anni nella sua abitazione di Atlanta, negli Stati Uniti. La notizia è stata confermata dai familiari ed è stata riportata da diversi media internazionali.
Foege è stato uno dei principali artefici della strategia della cosiddetta «vaccinazione ad anello», un approccio che prevedeva l’individuazione rapida dei casi di vaiolo e la vaccinazione mirata dei contatti, consentendo di contenere efficacemente la diffusione della malattia. Tale metodo si rivelò decisivo nelle campagne condotte in Africa occidentale alla fine degli anni sessanta.
Nel corso della sua carriera Foege lavorò a lungo presso i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), di cui fu direttore dal 1977 al 1983. Durante il suo mandato l’agenzia rafforzò il proprio ruolo nella prevenzione delle malattie infettive a livello nazionale e internazionale.
Dopo l’esperienza ai CDC, Foege continuò a operare nel campo della salute globale collaborando con organizzazioni internazionali e fondazioni impegnate nella promozione delle vaccinazioni e nel miglioramento dei sistemi sanitari nei paesi a basso reddito. Fu tra i fondatori del Task Force for Global Health e collaborò anche con il Carter Center.
Nel 2012 ricevette la Presidential Medal of Freedom, una delle più alte onorificenze civili degli Stati Uniti, per il contributo dato alla sanità pubblica e alla lotta contro le malattie prevenibili con vaccino.
Fonti
[modifica]- [EN] – Associated Press, «William Foege, leader in smallpox eradication, dies at 89» – The Philadelphia Inquirer, 25 gennaio 2026.
- «Morto l'epidemiologo William Foege, debellò il vaiolo e promosse le vaccinazioni nel mondo» – ANSA, 25 gennaio 2026.
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