Napoli: formiche, allagamenti e scarafaggi in ospedale. Indagano i NAS

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martedì 13 novembre 2018

Ospedale del mare, in costruzione

Dopo lo scandalo delle formiche e i bidoni usati come supporto di alcune barelle rotte, medici e infermieri dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli si sentono sotto attacco. Dopo l'arrivo dei giornalisti, nessuno ha voglia di parlare e sguardi sfuggenti.

In alcune foto e video, raccolti da pazienti nel mese di ottobre, si notano delle formiche su un mobiletto d’acciaio nel pronto soccorso e uno scarafaggio morto per terra; un mese prima, invece, l'allagamento degli spogliatoi degli infermieri con acqua sporca (forse di fogna) sul pavimento.

Gabriele Peperoni, vice presidente nazionale del Sumai (Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana), accusa affermando che i medici continuano ad essere le vittime della disorganizzazione e della mancanza di personale. Il collega sospeso non poteva di certo essere presente dovunque.

Al medico di guardia di quella notte, chiamato a rapporto dal Sic (nucleo ispettivo dell’ASL), è stata notificata la sospensione dal servizio, assieme a tre infermieri in servizio tra il 9 e il 10 novembre. All'interno del nosocomio, tutti lo descrivono come un professionista serio e scrupoloso. Secondo il parere di molti dipendenti, è impossibile vigilare su decine di pazienti in sale diverse.

Nel frattempo, i carabinieri del NAS da tre giorni stanno indagando in cerca di eventuali responsabilità sotto il profilo sanitario. Insieme ai militari ci sono anche il direttore dell'ASL Napoli 1 Mario Forlenza e il direttore sanitario del nosocomio Giuseppe Matarazzo. Ulteriori controlli hanno come scopo quello di accertare il rispetto delle normative antimafia nell'aggiudicazione degli appalti, collegandoli al caso della paziente dello Sri Lanka intubata, e coperta dalle formiche.

Fonti[modifica]