Nuovo caso di femminicidio: ergastolo per Paduano

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

6 maggio 2017

Nuovo caso di femminicidio a Roma. Ergastolo per Vincenzo Paduano che strangola e dà fuoco alla ragazza ventiduenne.

La vittima è Sara Di Pietrantonio che la notte del 29 aprile, uscita per andare in un pub con un'amica, si vede con il suo nuovo ragazzo. Intanto l'ex si allontana dal lavoro e si apposta con l'auto sotto casa del nuovo compagno di Sara. Quando lei si allontana, lui la segue e al termine di un'animata discussione cosparge la macchina di alcol, lo stesso alcol che getta contro la vittima. Sara corre fuori dall'auto per cercare aiuto, ma invano; macchine e motorini pur avendola vista non si fermano e lui dopo averla strangolata le dà fuoco lanciandole una sigaretta.

Bisogna specificare che l'uomo già da un anno perseguitava la vittima con mail, messaggi e sms, la pedinava sotto casa e all'università attraverso un programma che ne spiava il telefono. La vittima non lo ha mai denunciato giustificandolo dicendo: "Non è cattivo ma soffre per me, devo aiutarlo"; nonostante ciò nell'interrogatorio dopo l'arresto, l'assassino ha giocato la parte di quello che non sa quello che ha fatto, poi ha ammesso, provando però a sminuire, giustificare e confessa: "Volevo spaventarla, bruciare l'auto del suo nuovo compagno, come mi ha consigliato un collega. La sigaretta è stata un incidente."

Il tribunale di Roma ha infine disposto una provvisionale di 600 000 euro per i familiari della vittima. La mamma riceverà 300 000 euro, 250 000 il padre e 50 000 altri parenti[1].

Fonti[modifica]

  • Articolo su Corriere Della Sera, 6 maggio 2017, pagina 19 di Giulio De Santis e Fulvio Fiano