Presunta guarigione attribuita a Papa Benedetto XVI riapre il dibattito sulla beatificazione
Un presunto caso di guarigione attribuito a Papa Benedetto XVI
(1927‑2022) ha utlimamente suscitato attenzione mediatica e religiosa, rilanciando il dibattito su una possibile futura beatificazione.

Il probabile miracolato è Peter Srsich, oggi sacerdote trentenne, al quale gli fu diagnosticato a 17 anni un Linfoma di Hodgkin
avanzato. Nel maggio 2012 incontrò Benedetto XVI a Roma e gli donò un braccialetto con scritto «Pray for Peter». Sempre secondo il resoconto, il pontefice avrebbe posto la mano sul petto del giovane, e nei mesi successivi la sua condizione migliorò fino alla completa remissione. Nove anni dopo, Srsich venne ordinato sacerdote.
Una versione simile della vicenda è stata pubblicata da TgCom24 nel 2013, basata sulle dichiarazioni del giovane e della famiglia, che attribuirono la guarigione alla benedizione del papa, pur sottolineando che si trattava di una convinzione personale e non di un riconoscimento ufficiale.
Monsignor Georg Gänswein
, ex segretario personale di Ratzinger, ha espresso l’auspicio che in futuro possa aprirsi una causa di beatificazione. Secondo le norme canoniche, devono però trascorrere almeno cinque anni dalla morte del candidato, i quali non sono ancora trascorsi, essendo Benedetto XVI scomparso nel 2022.
Al momento, la Santa Sede non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sul presunto miracolo né sull’eventuale avvio di una causa di beatificazione.
Fonti
- Marco Vitaloni, «Papa Benedetto XVI santo, l'ipotesi prende corpo dopo il riconoscimento del miracolo di guarigione» – Virgilio.it, 16 gennaio 2026.
- Redazione TgCom24, «Ragazzo guarisce da tumore: "Mi ha salvato Benedetto XVI, è un miracolo"» – TgCom24, 3 settembre 2013.
Condividi questa notizia: