Proteste in Iran e nuove minacce USA
In Iran
proseguono da oltre due settimane le proteste antigovernative scoppiate a fine dicembre in diverse città del Paese, tra cui Teheran
, Isfahan
, Shiraz
e Mashhad
. Migliaia di manifestanti sono scesi in strada per contestare il governo, denunciando la crisi economica, le restrizioni alle libertà civili e la gestione politica del Paese.
Secondo quanto riportato da agenzie di stampa internazionali, le forze di sicurezza iraniane
hanno intensificato la repressione delle manifestazioni, ricorrendo a arresti di massa, all’uso di gas lacrimogeni e a misure di controllo dell’accesso a Internet
. Le autorità non hanno diffuso dati ufficiali sul numero di arresti o feriti.
Il governo iraniano ha definito le proteste come disordini istigati dall’estero e ha dichiarato che non tollererà azioni considerate una minaccia alla sicurezza nazionale.
La situazione ha suscitato reazioni a livello internazionale. Gli Stati Uniti d'America
e diversi Paesi europei hanno espresso preoccupazione per l’uso della forza contro i manifestanti e hanno invitato Teheran a rispettare il diritto alla protesta pacifica.
Fonti
- Reuters, «Iran protests continue as security forces crack down on demonstrators» – reuters.com, 13 gennaio 2026.
- Associated Press, «Iran sees two weeks of unrest amid economic and political tensions» – apnews.com, 13 gennaio 2026.
- The Guardian, «Iranian authorities intensify crackdown as protests enter third week» – theguardian.com, 13 gennaio 2026.
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