Quando la realtà supera la fantasia: "Le persone ricorrono alla chirurgia per assomigliare ai filtri di Snapchat!"

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2 ottobre 2018

C'era una volta in cui i pazienti che si sottoponevano ad interventi di chirurgia plastica per potere assomigliare ad un VIP, ma negli ultimi anni sta nascendo una nuova moda: i pazienti spesso si presentano dai chirurghi con i loro autoscatti migliorati utilizzando app come Snapchat. Gli esperti del settore dicono che questa nuova moda sia un nuovo fenomeno psicologico che gli scienziati chiamano “Dismorfia da Snapchat”. Le parole del dottore Neelam Vashi, direttore del Centro Cosmetico e Laser dell’Università di Boston, sono molto chiare: “Un nuovo fenomeno chiamato ‘Dismorfia da Snapchat’ sta emergendo, e i pazienti stanno cercando un intervento chirurgico per aiutarli ad apparire come le versioni filtrate di se stessi”. Le applicazioni come Snapchat propongono una vasta scelta di "filtri" che possono rendere la pelle più liscia e lucente, cambiare il colore degli occhi o rendere il viso più piccolo. Il termine "Dismorfia da Snapchat" deriva dal termine "dismorfofobia", ovvero la fobia che nasce da una visione distorta che si ha del proprio aspetto esteriore, causata da un'eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea. Sembra che i social network stiano portando più persone a soffrire di questo tipo di problemi. Una ricerca ha portato al risultato che la nuova moda dei "selfie" sta cambiando il modo in cui le persone si vedono; circa il 55% dei chirurghi plastici facciali ha infatti riferito di incontrare pazienti che scelgono di andare sotto i ferri per apparire migliori nei loro selfie. Inoltre, uno studio del 2015 sulle ragazze adolescenti, ha scoperto che coloro che condividevano questo tipo di immagini modificate sui social network avevano maggiori probabilità di avere problemi di autostima. La cosa pericolosa è che questo tipo di app stia facendo perdere il contatto con la realtà, creando uno standard di bellezza che non è replicabile nel mondo reale.

Fonti[modifica]