Rifinanziamento missioni italiane all'estero: la Camera approva il ddl

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19 luglio 2006

549 voti a favore, 4 contro: con questi numeri, la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge di rifinanziamento delle missioni italiane all'estero.

Anche il gruppo parlamentare dei Comunisti Italiani ha votato sì: «Abbiamo raggiunto un compromesso pur mantenendo la nostra contrarietà alla presenza militare italiana in Afghanistan, perché la politica estera di questo governo mostra diversità sostanziali rispetto all'esecutivo precedente e perché abbiamo a cuore la tenuta e i destini del governo Prodi e non vogliamo fare regali alla destra», ha dichiarato il segretario, Oliviero Diliberto.

L'appoggio al ddl proposto dal Governo è giunto anche dal leader dell'opposizione, Silvio Berlusconi, che ha definito quello del centrodestra «un voto libero e incondizionato per non tornare indietro sulle intese con il beneplacito degli Stati Uniti e della Nato».

Paolo Cacciari si è dimesso

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Paolo Cacciari.

Questa mattina, Paolo Cacciari, eletto nelle liste di Rifondazione comunista surrogando Fausto Bertinotti, chiamato a sedere sullo scranno più alto di Montecitorio, ha annunciato le dimissioni dal gruppo parlamentare: «Per quanto mi riguarda mi considero dimesso da deputato. Ora le mie dimissioni sono nelle mani del presidente della Camera Bertinotti. Ma credo che una decisione finale in questo senso spetti al partito», ha dichiarato, precisando che la sua decisione «nasce dalla decisione del partito di aver posto il vincolo di mandato sulle missioni. Io ho rotto questo vincolo sulla base di una posizione politica di pacifismo di principio».

Botta e risposta tra D'Alema e Bondi

Leggera tensione in aula si è registrata a seguito di uno "scontro" tra w:Massimo D'Alema e Sandro Bondi. Quest'ultimo ha affermato: «Il problema è la credibilità del governo e quella personale del ministro D'Alema. Il problema è politico: la maggioranza di governo vota a favore del decreto sul rifinanziamento delle missioni all'estero compresa quella in Afghanistan, offrendo una formale unità politica, mentre in realtà è una maggioranza divisa».

Secca la replica del Ministro degli Esteri: «Bondi ha chiamato in ballo la mia dignità. È un pulpito tanto autorevole che merita un chiarimento».

La risposta di D'Alema ha portato la Cdl all'abbandono dell'aula.

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