Rugby, serie A femminile: Colorno campione d'Italia 2017-18

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sabato 2 giugno 2018
Nell’anno in cui la sezione maschile del club centra il traguardo dell’Eccellenza, facendone così l’unica società presente in massima categoria con entrambe le squadre seniores, sfuma il sogno del Valsugana Rugby di vincere il quarto scudetto femminile consecutivo (e assoluto) della sua storia: nella finale di Calvisano le ragazze del Colorno, già finaliste l’anno passato, si impongono 29-20 e si aggiudicano il campionato 2017-18, portando a casa il loro primo scudetto.

Per la seconda volta nelle 27 edizioni del campionato femminile il titolo esce dal Veneto: la prima volta fu la lombarda Monza nel 2014 che ruppe il duopolio Treviso-Mira, e oggi, dopo i citati tre scudetti delle padovane del Valsugana, è la volta delle rugbiste emiliane del Parmense.

Michela Sillari, 12 punti per lei nella finale

LA CRONACA. Partita in sostanziale equilibrio nel primo tempo, ma con Valsugana mai in vantaggio: Colorno avanti dopo soli sette minuti con la beneventana Cioffi, presto pareggiata da Andreaggi; dopo venti minuti Michela Sillari marca e trasforma portando Colorno avanti di 7 sul 12-5; non passano dieci minuti e di nuovo Valsugana pareggia, con Vitadello che va in meta trasformata da Valentina Ruzza. Il primo tempo sta avviandosi al pareggio quando proprio allo scadere Giada Franco oltrepassa la linea di meta del Valsugana e Sillari trasforma, portando la sua squadra avanti sul 19-12 in 15 contro 14 per l’espulsione temporanea di Guariglia al 34’.

Il secondo tempo vedrà Colorno sempre in vantaggio, raggiungendo il massimo distacco quasi all’inizio di ripresa ancora con Sillari al piede che porta Colorno 22-12 nell’ultimo minuto di superiorità numerica. Tornata in 15, Valsugana torna in meta al 51’ con Stoppa e sfrutta un momento d’indisciplina di Colorno piazzando tre punti e tornando sotto di due al 56’, 20-22.

A un quarto d’ora dalla fine, tuttavia, Colorno ritrova la concretezza necessaria per giustificare e premiare lo sforzo fatto durante tutta la partita: nelle ultime battute di un’azione multifase, Madia passa in percussione e apre il gioco per Cioffi che smista su Franco la quale trova il corridoio per liberare Fontanella che va in meta per il 27-20, poi sigillato da Sillari per il definitivo 29-20 che sarà il risultato con cui Colorno si aggiudicherà il suo primo scudetto.

IL MEDAGLIERE. Con questa vittoria Colorno diventa la quinta squadra a iscrivere il suo nome nell’albo d’oro del rugby femminile italiano; fatte salve le 7 edizioni “pioniere” dal 1984 al 1991 gestite dall'UISP, nelle 27 edizioni ufficiali della FIR finora tenutesi la capofila delle vincitrici è la sezione femminile del Benetton Treviso, le Red Panthers, con 16 scudetti, di cui 12 consecutivi tra il 1992 e il 2003, più altri quattro nel 2006, 2008, 2009 e 2011; la sua grande rivale di quegli anni, il Riviera del Brenta, ne vanta 6, due consecutivi nel 2004-2005 e nel 2012-2013, più ulteriori due nel 2007 e nel 2010; Monza vinse nel breve interregno tra le venete nel 2014, poi Valsugana si aggiudicò tre scudetti consecutivi tra il 2015 e il 2017, e proprio da campionessa in carica si presentava contro le avversarie che aveva battuto nella finale precedente, il Colorno, che con tale vittoria prende il posto delle padovane nel palmarès.

Tabellino[modifica]

Calvisano, Pata Stadium, 2 giugno 2018, ore 19:30 UTC+2

VALSUGANA — COLORNO 20-29 (12-19)

Marcatrici: 7’ Cioffi mt (0-5); 14’ Andreaggi mt (5-5); 21’ Sillari mt e tr (5-12); 31’ Vitadello mt tr Ruzza (12-12); 39’ Franco mt tr Sillari (12-19); 43’ Sillari cp (12-22); 51’ Stoppa mt (17-22); 57’ Ruzza cp (20-22); 66’ Fontanella mt tr Sillari (20-29).

VALSUGANA: V. Ostuni Minuzzi; Vitadello, Guariglia, Folli, Andreaggi; Rigoni (9’ C. Ostuni Minuzzi), Zatti (45’ Salvadego); E. Giordano (c), B. Veronese, Fenato; Stoppa, Ruzza; Galiazzo (73’ Jeni), Cerato, Migotto.
Allenatore: Bezzati.

COLORNO: Fontanella; Ranuccini (69’ Verini), M.G. Cioffi, Sillari, Bonaldo; Madìa (c), Barbieri; Boledi, Sgorbini (79’ Merusi), Franco; Merlo (72’ Ippolito), Sberna; Turani, Appiani (72’ Di Masi), Giacomoli.
Allenatore: Prestera

Arbitro: Clara Munarini (Parma)

AMMONIZIONI: 34’-44’ Guariglia

SPETTATORI: 3 300

Fonti[modifica]

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