Differenze tra le versioni di "Cina: i lavoratori parlano. Le multinazionali si scusano"

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In Cina sono ormai schiaccianti le prove che dimostrano come un enorme numero di donne e bambini debbano lavorare in estenuanti turni e per salari da fame per le multinazionali occidentali. Molte multinazionali occidentali, tra cui Timberland, Puma ed altre, attraverso una rete di aziende intermediarie locali, producono in Cina, a costi irrisori tutti quei beni di consumo che saranno venduti a caro prezzo sul mercato occidentale.
40 centesimi di euro è quello che quadagna un quattordicenne cinese per produrre un paio di Timberland che saranno vendute a 150€ in Europa. 90 eurocent per un paio di Puma che compreremo a 178 euro.
I turni sono di 16 ore al giorno, si dorme in fabbrica, . Lala violenza e le malattie caratterizzano le fabbriche -lager.
 
Ora, però, gli operai cominciano a parlare, il malcontento avanza, sorgono ogni tanto proteste spontanee e le organizzazioni umanitarie stanno man mano raccogliendo sempre più prove. Le multinazionali possono solo ammettere le loro responsabilità. Senza molta pubblicità, è chiaro.
===Fonti===
*{{fonte|agenzia=La Repubblica|autore=Federico Rampini|data=17 maggio 2005|url=http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/economia/nostrolusso/nostrolusso/nostrolusso.html|titolo=I lager cinesi che fabbricano il sogno occidentale}}
{{Pubblicato}}
*{{fonte|url=http://www.japantoday.com/e/?content=news&cat=7&id=334591
|autore=|titolo=China labor leader slams U.S. firms for 'slavery'|agenzia=Japan Today|data=18 aprile 2005}} (in inglese)
 
[[Categoria:Economia e finanza]]
[[Categoria:Politica e conflitti]]
[[Categoria:America settentrionale]]
[[Categoria:Stati Uniti d'America]]
 
 
{{damigliorare|deve essere portato in forma di notizia}}
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