Stretto di Hormuz riaperto? Non c'è certezza, intanto i prezzi di gas e petrolio scendono

Da ieri l'Iran
avrebbe riaperto lo Stretto di Hormuz
mentre Trump starebbe mantenendo il blocco navale minacciando di prendersi l'uranio arricchito iraniano. A fronte di questa situazione incerta, l'annuncio della riapertura ha avuto ieri conseguenze importanti anche sui mercati: le quotazioni del petrolio sono scese sotto i 90 dollari al barile – il Brent a 89 dollari e il WTI a 82 – con cali superiori al 10 per cento. Prima della guerra il prezzo al barile era intorno ai 70 dollari: nell’ultimo mese e mezzo era arrivato vicino anche ai 120 dollari. Il prezzo del gas naturale (la cui quotazione di riferimento è quella del TTF di Amsterdam) è sceso dell’8 per cento fino a 38 euro al megawattora. Prima della guerra era intorno ai 30, mentre nelle scorse settimane era arrivato a superare i 60 euro. L'incertezza e nuovi scontri odierni alimentano però il concreto dubbio che lunedì le quotazioni tornino a salire.
Fonti
- Filippo Santelli, «Il petrolio crolla, il gas pure. La svolta su Hormuz mette le ali alle Borse» – repubblica.it, 18 aprile 2026.
Condividi questa notizia: