Un anno senza Papa Francesco

CITTÀ DEL VATICANO - Era il 21 aprile di un anno fa, quando avvenne la morte di Papa Francesco
all'età di 88 anni, dopo un calvario durato due mesi. Con la sua morte è finita sicuramente un epoca, nella quale si è visto un uomo che ha rivoluzionato la chiesa, partendo dal nome da lui scelto "Francesco", simbolo di umiltà e povertà, la chiesa povera, tanto desiderata da Bergoglio. La gente lo ricorda e lo ricorderà come il papa della gente, il papa umile, il papa più vicino ai poveri e agli ultimi.
CARI FRATELLI E SORELLE, BUONASERA!
Il 13 marzo 2013, Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, venne eletto successore di Pietro, in un periodo in cui la chiesa era stata colpita da un evento scioccante: la rinuncia di Papa Benedetto XVI
. La sera di quel giorno Bergoglio si affacciò con un grande sorriso dalla basilica di fronte ad un'immensa folla in piazza San Pietro e con parole semplici disse: "Cari fratelli e sorelle, buonasera", parole semplici ma che avevano preannunciato un pontificato diretto verso la semplicità e umiltà.
I VIAGGI APOSTOLICI
I viaggi apostolici di Papa Francesco, oltre 47 internazionali, si distinguono per l'attenzione alle periferie, il dialogo interreligioso e la pace. Tra i più significativi spiccano Lampedusa (2013) per i migranti, Rio de Janeiro (2013) per la GMG, Lesbo (2016), il Messico (2016), l'Iraq (2021) per il dialogo, e il lungo viaggio nel Sud-Est asiatico/Oceania (2024).
Però quelli più importanti sono stati:
"Lampedusa, Italia (2013)": Primo viaggio in assoluto, simbolo dell'attenzione ai migranti e alle tragedie del Mediterraneo.
"Brasile (2013)": Prima Giornata Mondiale della Gioventù, improntata all'incontro con i giovani e la "Chiesa in uscita".
"Terra Santa (2014)": Viaggio storico per il dialogo interreligioso, con la preghiera al Muro del Pianto.
"Lesbo, Grecia (2016)": Visita ai rifugiati, culminata con il ritorno in Vaticano con diverse famiglie siriane.
"Messico (2016)": Visita al confine con gli Stati Uniti per denunciare il dramma delle migrazioni.
"Iraq (2021)": Viaggio storico in una terra martoriata, focalizzato sulla fratellanza umana.
"Kazakistan (2022)": Partecipazione al Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali.
"Sud-Est Asiatico e Oceania (2024)": Il più lungo viaggio del pontificato (Indonesia, Papua Nuova Guinea, Timor-Leste, Singapore), toccando le minoranze cattoliche
IL PICCOLO EMAMUELE DELLE PERIFERIE DI ROMA
Molti ricordano ancora di Papa Francesco un episodio toccante. Durante un suo viaggio nelle periferie di Roma in un incontro con dei bambini che abitavano li, nel 2018, il Papa consolò Emanuele, un bambino che si mise a piangere perché suo padre era morto, e aveva la paura che, essendo ateo, lui non fosse andato in paradiso. Ma il Papa con parole dolci lo rincuorò e disse che: "seppur fosse ateo, se tuo padre è stato sempre buono e un bravo genitore, sicuramente la sua anima ora si trova in paradiso e Dio sicuramente è orgoglioso di lui".
LA COMMOZIONE DAVANTI LA STATUA DELLA MADONNA

L'8 dicembre 2022, periodo della guerra tra Russia e Ucraina. Il Papa si recò in Piazza di Spagna per pregare davanti alla statua della madonna, per la pace e lì Bergoglio, preso dalla tristezza per la continuazione della guerra si commosse davanti alla statua della madonna, dispiaciuto per non averle portato la gioiosa notizia che la guerra fosse finalmente finita...
Fonti
- «Papa Francesco, a un anno dalla morte. Cuda: “I frutti del suo pontificato si vedono nelle periferie”» – Agensir.it, 21 aprile 2026.
- «Papa Francesco, i viaggi più importanti del suo pontificato.» – Skytg24, 21 aprile 2025.
- Claudio Cartaldo, «Papa Francesco consola un bambino: "Tuo papà ateo è in celo"» – Il giornale.it, 15 aprile 2018.
- Redazione, «Papa Francesco piange mentre chiede la pace per l'Ucraina. Il video a Piazza di Spagna» – Il quotidiano.net, 8 dicembre 2022.
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