Val Camonica: i lavori sulla SS 42 ancora non riprendono

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venerdì 19 settembre 2008

Uscita obbligatoria della SS 42 a Nadro

Si è tenuta ieri a Breno, nella sede della Comunità Montana della Valle Camonica, la riunione della commissione consiliare della provincia di Brescia, con lo scopo di discutere sugli annosi problemi della viabilità camuna.

Presenti sia l’assessore ai lavori pubblici Mauro Parolini, richiamato su iniziativa del capogruppo del PD provinciale Pierluigi Mottinelli, sia i sindaci dei comuni interessati: Francesco Manella per Capo di Ponte, Ezio Laini per Sellero, Elena Broggi per Ono San Pietro, e naturalmente Pierluigi Mottinelli per Cedegolo.

Fa il punto Parolini sulla SS 42: «L’Anas non sta dormendo sopra i lotti quarto, quinto e sesto; l’ingegner Salerno, che ho incontrato l’altro ieri, mi ha informato che, pur non essendo in grado di comunicarmi il giorno esatto dell’apertura del cantiere, l’Azienda sta completando tutte le procedure per quello che di sicuro è il lavoro più importante che ha mai eseguito in provincia di Brescia in questi 10-15 anni. L’ingegnere capo del compartimento di Milano se ne sta occupando personalmente, e trattandosi di un intervento grande, costoso e complesso, l’attenzione attorno alla futura opera va tenuta costante: la Provincia sta facendo e farà la sua parte. Il 24 settembre si riunirà il Cda dell’Anas, che ratificherà il via ai lotti della superstrada».

Cartello di contestazione all'ingresso di Cedegolo, 13 settembre 2008

Per quanto riguarda SS 39 dell’Aprica, nel comune di Corteno Golgi, e svincolo di Esine, l'assessore risponde: « in poco più di un anno l’iter ha letteralmente bruciato le tappe e si trova alle soglie della fase d’appalto. Per quanto riguarda invece l’accesso all’ospedale di Esine è stata assodata la disponibilità delle risorse (messe a disposizione quasi completamente dalla comunità montana). Dopo la firma del decreto avverrà l’appalto e i lavori potrebbero partire entro la fine dell’anno».

Problemi invece per l'allargamento del sottopasso del Ponte Dazza di Sonico, come spiega l’assessore a Lavori pubblici e Viabilità della comunità montana, Mario Pendoli: «L’Anas ha consegnato i lavori all’impresa vincitrice dell’appalto, che però continua a sottolineare le grandi difficoltà dell’intervento. Così l’Azienda strade l’ha diffidata ad avviare il cantiere entro 15 giorni (la ditta incaricata avrebbe chiesto addirittura 110 giorni di interruzione della ferrovia per realizzare in nuovo sottopasso), e se il contenzioso continuerà, d’accordo con Anas, Ferrovie Nord e Provincia verrà annullato il contratto e si assegnerà l’opera all’impresa che segue in graduatoria. Secondo noi, il blocco del traffico sulla ferrata non dovrebbe durare più di 3 o 4 giorni».

Infine vi è stato anche un breve accenno alla variante di Edolo, che porterà in futuro alla costruzione di una galleria in località per aggirare il centro abitato in direzione di Ponte di Legno. Opera fondamentale per Parolini, ma di rilevanza secondaria rispetto ai problemi di viabilità sopracitati.

Conclude Pierluigi Mottinelli: «Gli amministratori locali hanno fatto un grande sforzo per cantierare i lavori, e tutti dobbiamo fare pressione sull’Anas per questo lotto. Il progetto è a Roma, il Cda dell’Anas lo licenzierà la settimana prossima, e poi basteranno mille giorni per realizzarlo?».

Fonti[modifica]