Vai al contenuto

Von Allmen doma la Stelvio: è sua la discesa olimpica di Bormio. Franzoni e Paris, argento e bronzo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
sabato 7 febbraio 2026
Tifosi al Bormio Stelvio Ski Centre.

L'Italia inaugura le Olimpiadi invernali con una doppia medaglia nella discesa libera maschile: argento per Giovanni Franzoni, bronzo per Dominik Paris. L’oro è andato allo svizzero Franjo von Allmen, che ha chiuso in 1’51’’61. Si tratta delle prime due medaglie azzurre di questi Giochi.

La gara si è disputata sulla Stelvio di Bormio, una delle piste più spettacolari e temute del circuito. Il tracciato, che prende il via a quota 2.255 metri, si sviluppa per 3.250 metri con un dislivello superiore ai mille metri. La pendenza massima, concentrata nella parte iniziale, tocca il 63 per cento: bastano pochi secondi per superare i 100 chilometri orari. Anche nelle prove, affrontate senza rischiare al massimo, i migliori hanno fermato il cronometro sotto i due minuti. La Stelvio è considerata una discesa estrema: veloce ma al tempo stesso tecnica, spesso in ombra e quindi ghiacciata, con salti ciechi, diagonali impegnative e curve che non consentono errori.

In questo scenario si è imposto von Allmen, 24 anni, tra i favoriti della vigilia: campione del mondo in carica dopo il titolo conquistato nel 2025 a Saalbach-Hinterglemm, in stagione aveva già ottenuto due vittorie in Coppa del Mondo. Ai piedi del podio è rimasto un altro svizzero, Marco Odermatt, dominatore delle ultime stagioni, quarto a 70 centesimi. Più indietro gli altri italiani: Mattia Casse undicesimo e Florian Schieder diciassettesimo.

Per l'Italia è stata comunque una giornata storica. Giovanni Franzoni, 24 anni, arriva all'argento olimpico nel momento migliore della sua giovane carriera. Nelle settimane precedenti ai Giochi aveva trovato una condizione fisica eccellente, centrando le prime vittorie in Coppa del Mondo: in discesa sulla mitica pista di Kitzbühel e in supergigante a Wengen, due tappe simbolo dello sci alpino. "Pensare a inizio stagione di vincere Kitz e portare una medaglia in discesa, cose che non avrei mai immaginato…", ha commentato ai microfoni della Rai.

Raggiante anche sul podio, Franzoni ha sottolineato il valore del risultato di squadra: "È bellissimo essere qua con Domme, il re della Stelvio, facendo podio insieme. Sono estremamente orgoglioso di dove siamo arrivati oggi come team: speravo che arrivasse non solo come risultato individuale ma anche di squadra". Poi ha rivolto un pensiero ai tifosi: "È veramente bello essere qua ed essere acclamati dal popolo italiano. Speriamo di essere di ispirazione per tutti: partire col piede giusto fa sempre bene. Le gare sono appena iniziate, continuate a tifarci".

Per Dominik Paris, 36 anni, il bronzo rappresenta la realizzazione di un obiettivo a lungo inseguito. Negli ultimi anni è stato il discesista più continuo e vincente della nazionale, con 19 successi in carriera nella specialità, ma fino a oggi gli era sempre sfuggita una medaglia olimpica. "Sono riuscito a chiudere un bel sogno. Abbiamo messo il nostro e abbiamo cercato il meglio. Oggi Franjo è stato più bravo, ma sappiamo che possiamo battere anche gli svizzeri. È bello dare qualcosa indietro ai tifosi con due atleti sul podio", ha dichiarato. La soddisfazione personale si è mescolata all'emozione per la pista di cui è stato più volte il padrone in Coppa del Mondo: "È perfetto. Ci ho provato così tante volte, ero anche in gran forma a volte; forse quest'anno non ero sempre davanti ma stavo crescendo… è bellissimo riuscire su una pista così difficile a fare una sciata del genere".

Per Marco Odermatt, campione olimpico di gigante a Pechino 2022, resta invece l'amarezza di un quarto posto che sa di occasione mancata. Il fuoriclasse svizzero puntava a conquistare finalmente l'oro anche in discesa libera, ma si è fermato ai piedi del podio. "La Stelvio non è tra le piste più difficili, è la più difficile", aveva dichiarato in passato, sintetizzando la durezza di un tracciato che non perdona e che, ancora una volta, ha fatto la differenza tra vittoria e rimpianto.

Fonti

[modifica]