Zuckerberg testimonia su presunta dipendenza da social tra i minori

Los Angeles — Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Meta Platforms, testimonierà oggi davanti a una giuria nel processo che contesta alle piattaforme social di aver deliberatamente creato meccanismi di dipendenza dannosi per i minori.
Il procedimento riguarda la causa intentata da una giovane oggi ventenne, che sostiene che l’uso precoce dei social abbia aggravato depressione e pensieri suicidari. Restano imputate Meta e YouTube, controllata da Google; TikTok e Snap Inc. hanno raggiunto accordi transattivi.
Il caso viene visto come “processo pilota” (bellwether trial): l’esito potrebbe influenzare migliaia di azioni legali simili negli Stati Uniti.
Meta ha dichiarato di respingere le accuse e di ritenere che le prove dimostreranno l’impegno dell’azienda a tutela dei giovani utenti. La difesa sostiene che le difficoltà psicologiche della querelante non siano attribuibili in modo determinante a Instagram.
Nel corso del dibattimento sono attese domande sul funzionamento dell’algoritmo, sullo scorrimento continuo dei contenuti e su altre funzionalità che, secondo l’accusa, favorirebbero un uso compulsivo delle piattaforme. Meta è inoltre coinvolta in un separato procedimento avviato nel New Mexico.
Fonti
[modifica]- [EN] – Kaitlyn Huamani, Barbara Ortutay, «Mark Zuckerberg to testify in landmark social media trial over youth addiction claims» – AP News, 18 febbraio 2026.
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