Terrasanta cristiani bersaglio dell'odio islamico 2005
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3 settembre 2005
[modifica] Cristiani in Terrasanta sottoposti all'odio islamico
Le comunità cristiane in Terrasanta sono oggetto di odio e di vessazioni.
Padre Pierbattista Pizzaballa racconta di come la gente di Hamas e della Jihad islamica sottoponga a gravi pressioni le popoloziani cristiani e di come anche le autorità palestinesi facciano ben poco per punire i responsabili.
Sami Qumsieh, direttore di Al Mahdeh, ha raccolto in un dossier 93 casi di ingiustizie di vario tipo commesse tra il 2000 e il 2004.
Stupri, rapimenti, proprietà rubate, abusi ed offese, sono in numero sempre crescente.
Tra i casi più gravi quello della sedicenne Rawan William Mansour che due anni fa è stata violentata da miliziani di Fatah e che, nonostante la denuncia, non sono stati arrestati. La famiglia fu costretta ad emigrare in Giordania per evitare la vergogna.
Tre anni fa, due sorelle della famiglia Amre, furono assassinate a colpi di pistola da uomini vicini all'Autorita palestinese. Le ragazze erano accusate di prostituzione, ma l'autopsia rivelò che le ragazze erano vergini e che erano state torturate prima di essere uccise.
Quasi tutti i casi di espropriazione, circa 140, avvenuti negli ultimi anni, sono stati opera di militanti di gruppi islamici o di agenti della polizia.
Il razzismo contro i cristiani sta aumentanto in modo vertiginoso. I cristiani a Betlemme erano il 75% nel 1950, oggi non raggiungono il 12%.
Nel 1948, anno della fondazione di Israele, i cristiani erano il 14% della popolazione, oggi sono ridotti al 2%: 170.000 cristiani, di cui 80.000 cattolici. Il 60% vive in Israele, il resto nei territori occupati nel 1967.
I luoghi sacri al cristianesimo custoditi da francescani in Terrasanta sono 42, tra i piu importanti: il Santo Sepolcro, il Getsemani e il Monte Sion a Gerusalemme, il Santuario dell'apparizione di Gesù ad Emmaus, la Basilica della grotta della Natività a Betlemme, Nebo, il luogo del Battesimo di Gesù nel Giordano, il luogo della trasformazione di Gesù sul Monte Tabo, la Grotta dell'Annunicazione di Maria a Nazareth, il luogo del primo miracolo di Gesù a Cana e la Cappella di San Pietro a Tabgha.
[modifica] Fonti
- Corriere della Sera 4/9/2005

