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Dopo la stretta della SIAE, interrogazione parlamentare per introdurre il fair use in Italia

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mercoledì  7 febbraio 2007

Wikipedia
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Wikipedia ha una voce su fair use.

A seguito dell'azione della Società Italiana Autori ed Editori (SIAE), che ha richiesto ad un sito internet il pagamento di migliaia di euro per il diritto d'autore per le opere esposte senza fine di lucro sulle proprie pagine, alcune questioni si stanno smuovendo.

Dopo l'annuncio di una petizione avviata dall'ANITEL, adesso è la volta del senatore della Federazione dei Verdi, Mauro Bulgarelli, che ha presentato un'interrogazione parlamentare a risposta scritta ai ministeri della Giustizia, della Pubblica Istruzione e dei beni e attività culturali.

Il senatore Bulgarelli fa notare che l'interpretazione che la SIAE dà della normativa rischia di bloccare l'attività didattica e culturale su internet, in quanto, applicando una normativa anteguerra e "non individuando alcuna differenza tra uso didattico-formativo-istituzionale e uso commerciale, pretende il pagamento di cifre rilevanti relative a diritti d'autore su opere protette realizzate da artisti viventi o scomparsi da meno di 70 anni". Infatti la SIAE, secondo il senatore, avrebbe applicato la norma solo in quanto alla lesione del diritto morale d'autore (art. 3, legge 633\1941) e dei diritti patrimoniali derivanti dalla riproduzione non autorizzata dell'opera, trascurando l'articolo 70 della stessa legge, "che prevede massima libertà per l'uso di immagini a scopo didattico non commerciale e di insegnamento senza finalità di lucro, a patto di citare la fonte"

Il senatore aggiunge che: "sono innumerevoli le conseguenze dirette che si potranno verificare interpretando in maniera distorta la norma", ed elenca:

« qualsiasi sito scolastico o blog didattico che utilizza per puro scopo didattico file sonori, immagini protette, citazioni d'autore, rischia ingenti sanzioni e quindi la chiusura immediata;
  • le rappresentazioni teatrali, i saggi di fine anno caratterizzati da sottofondi musicali alla presenza di pubblico o dei genitori diverrebbero insostenibili dal punto di vista economico;
  • la realizzazione di cd rom didattici e la creazione di ipertesti risulterebbe estremamente costosa;
  • la libertà didattica e le specifiche competenze professionali degli insegnanti ne risulterebbero pesantemente condizionate; »

Infine, il senatore chiede al governo se, con adeguati interventi legislativi, non sia opportuno introdurre il concetto di "fair use" anche in Italia, per far sì che vengano esentati dal pagamento dei diritti d'autore tutte quelle attività didattiche e culturali "senza scopo di lucro e di alta utilità sociale".

Fonti