Striscia di Gaza: Israele bombarda i tunnel
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mercoledì 28 gennaio 2009
Stamattina l'aviazione israeliana ha effettuato tre raid con bombe di penetrazione colpendo i tunnel utilizzati per il contrabbando tra la Striscia di Gaza e l'Egitto. I palestinesi si servono di questi cunicoli sotterranei per eludere la sorveglianza sull'area al fine di approvvigionarsi di beni ed armi.
Mark Regev, portavoce del governo israeliano, dichiara: «Di fronte alle provocazioni reagiremo per difendersi». Hamas è «considerato responsabile del mantenimento della quiete nei villaggi della parte meridionale d'Israele», e che «contro qualsiasi tentativo di turbarla la risposta sarà durissima».
Sempre in mattinata, un razzo è stato sparato verso Negev in Israele, senza causare feriti.
Ieri un soldato israeliano è morto e tre sono rimasti feriti, a seguito di una esplosione lungo la barriera tra Israele e la Striscia di Gaza, causata, secondo i testimoni, da un piccolo gruppo di miliziani. Nello scontro a fuoco che ne è seguito un pastore palestinese ha perso la vita.
Sempre ieri, è giunto in Egitto George Mitchell, l'inviato speciale Usa per il Medio Oriente del neo-presidente americano Barack Obama.
[modifica] Articoli correlati
- «Striscia di Gaza: Israele completa il ritiro. Obama telefona ad Abu Mazen». Wikinotizie, 21 gennaio 2008
[modifica] Fonti
- «Israele, raid sui tunnel di Gaza In Medio Oriente l'inviato di Obama» - Repubblica, 28 gennaio 2009
- «Gaza: soldato israeliano ucciso da esplosione al confine» - Repubblica, 27 gennaio 2009