Travaglio attacca Schifani: polemiche bipartisan
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domenica 11 maggio 2008
Il 10 maggio 2008 Marco Travaglio, durante il programma televisivo "Che tempo che fa" condotto da Fabio Fazio, ha attaccato il presidente del Senato Renato Schifani, paragonandolo ad un "lombrico" e alla "muffa", ed ha ripreso le accuse di aver avuto delle amicizie con dei mafiosi, riportate nel libro "I complici" di Lirio Abbate e Peter Gomez, criticando fortemente l'assenza di professionalità dei giornalisti e rimproverando loro d'essere al sevizio dei politici.
Fazio ha mostrato una certa preoccupazione, ad un certo punto ha detto di non essere d'accordo con lui su niente, e poi ha anche ipotizzato che Travaglio non abbia in simpatia De André: cosa che invece lui ha smentito categoricamente. Le parole più caustiche che Travaglio abbia pronunciato su Schifani sono state quelle relative alla 'muffa'. In sostanza ha detto: partendo da nomi illustri come De Gasperi, si arriva a Schifani, e ha ipotizzato quali orrori il futuro avrebbe riservato ancora, scendendo al livello di 'muffe e lombrichi'. Ma poi si è corretto: 'almeno con la muffa ci si fa la penicillina, quindi è utile'.
Il giorno successivo Fabio Fazio all'inizio della puntata di "Che tempo che fa" ha letto una lettera di scuse da parte del direttore generale Claudio Cappon:
Subito dopo Fazio si è associato alla lettera chiedendo scusa ai telespettatori.
A seguito di quanto detto da Marco Travaglio diversi esponenti politici hanno rilasciato le loro dichiarazioni. Lo stesso Renato Schifani dice che "si tratta di fatti inconsistenti o manipolati che non hanno nemmeno la dignità per generare sospetto".
Sia Altero Matteoli (PDL) che Anna Finocchiaro (PD) hanno criticato duramente l'intervento di Marco Travaglio, mentre Mario Adinolfi (PD) e Antonio Di Pietro (IdV) lo hanno sostenuto. Per la Finocchiaro ha dichiarato infatti: «Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio».
Marco Travaglio ha in seguito risposto alle polemiche dicendo di essere stato fin troppo buono con Schifani e che tutto quanto è documentato sul suo libro Se li conosci li eviti. Sul fatto sollevato da alcune persone, tra le quali Anna Finocchiaro, per il quale le accuse non hanno avuto un contraddittorio, Travaglio ha risposto di non aver lanciato alcuna accusa, ma di aver fatto solo cronaca.
Di Pietro, in netta controtendenza anche con il Partito Democratico ha preso le difese di Travaglio con veemenza nel suo post odierno, che ha ricevuto oltre 600 repliche nel suo blog. In cui dice tra l'altro:
[modifica] Fonti
- «L'intervento di Marco Travaglio a «Che tempo che fa»» - CorriereTv, 10 maggio 2008
- «Fazio legge il comunicato Rai e si scusa» - CorriereTv, 11 maggio 2008
- «Travaglio, Schifani, fatti inconsistenti o manipolati» - AGI News On, 11 maggio 2008
- «Fazio chiede scusa in Tv a Schifani "Nessuna congiura o complotto"» - la Repubblica, 11 maggio 2008
- «Travaglio: «Su Schifani sono stato anche troppo buono»» - CorriereTv, 11 maggio 2008
- «Caso Schifani, la destra attacca Travaglio e marcia sulla Rai» - L'Unità, 11 maggio 2008
- Giuseppe Giulietti «Caro Cicchitto, perché crociata contro Travaglio e nessuna parola sui fucili padani o l'elogio di Mangano?» - Articolo 21, 11 maggio 2008
- Antonio Di Pietro «Solidarietà a Marco Travaglio» - Blog, 11 maggio 2008
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