Striscia di Gaza: Israele prepara l'assalto via terra. ANP pronto a riprendere il controllo dell'area
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domenica 28 dicembre 2008
- 18 gen 2009: Striscia di Gaza: dopo la conferenza di Sharm el-Sheikh Israele inizia il ritiro
- 17 gen 2009: Striscia di Gaza: Israele dichiara tregua unilaterale. Hamas: «Per noi non conta»
- 15 gen 2009: Striscia di Gaza: colpita sede Unrwa. Per l'Egitto la tregua è vicina
- 7 gen 2009: Striscia di Gaza: tregua umanitaria di tre ore. Olmert blocca la «terza fase»
- 6 gen 2009: Striscia di Gaza: terzo giorno di offensiva terrestre israeliana. Razzi a 40 km da Tel Aviv
- 3 gen 2009: Striscia di Gaza: Israele inizia l'offensiva via terra
- 2 gen 2009: Striscia di Gaza: Israele lancia volantini. Centrale nucleare a rischio razzi
- 1 gen 2009: Striscia di Gaza: 400 morti. Voci di una tregua, poi Hamas smentisce
- 28 dic 2008: Striscia di Gaza: Israele prepara l'assalto via terra. ANP pronto a riprendere il controllo dell'area
- 27 dic 2008: Striscia di Gaza: iniziata l'offensiva israeliana
Nonostante il raid aereo israeliano abbia provocato 287 deceduti e circa 700 feriti nella Striscia di Gaza, si registra il contemporaneo lancio di 80 missili verso Israele.
In giornata tank israeliani si sono dispiegati al confine con Gaza, preannunciando un probabile ingresso via terra nell'area governata da Hamas. Lo stesso premier Ehud Olmert ha approvato un piano di richiamo dei riservisti.
Mark Regev, portavoce di Olmert: «Israele continuerà l'operazione fino a che non avremo una situazione di sicurezza nel sud, dove la popolazione non dovrà più vivere nel terrore e nella paura costante del lancio di razzi».
Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha invitato alla vendetta affermando che «La Palestina non ha mai visto un massacro più orrendo».
Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha accusato Hamas della situazione attuale «Abbiamo chiesto loro per favore non mettete fine alla tregua, lasciate che continui, così si sarebbe potuto evitare tutto questo».
Allo stesso tempo l'Autorità nazionale palestinese è pronta a riprendere il controllo della Striscia di Gaza qualora l'Operazione Piombo Fuso riuscisse a rovesciare Hamas. Un esponente dell'ANP: «Siamo pronti a tornare nella Striscia di Gaza. riteniamo che la gente sia stufa di Hamas e voglia un nuovo governo».
Il Papa Benedetto XVI ha "implorato" israeliani e palestinesi affinchè cessino gli scontri.
La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha invitato i musulmani di tutto il mondo a difendere la popolazione di Gaza: «Tutti i combattenti palestinesi e le persone pie del mondo islamico sono obbligate a difendere l'inerme popolazione di Gaza, le donne e i bambini, con ogni mezzo possibile. Chi sara' ucciso in questa legittima difesa sara' considerato un martire».
Secondo un sondaggio effettuato dal network televisivo israeliano Canale 10 l'opinione pubblica dello stato ebraico è all'82% favorevole all'attacco alla Striscia di Gaza (il 12% invece contrario).
[modifica] Articoli correlati
[modifica] Fonti
- Nidal al-Mughrabi «Secondo giorno di bombe su Gaza, 290 morti» - Reuters, 28 dicembre 2008
- «M.O.: ANP PRONTA A RIPRENDERE CONTROLLO DI GAZA» - Adnkronos, 28 dicembre 2008
- «Gaza: il Papa «implora» Israele e i palestinesi per la fine della violenza» - il Sole 24 Ore, 28 dicembre 2008
- «M.O.: KHAMENEI ORDINA A MUSULMANI DI DIFENDERE PALESTINESI» - Reuters, 28 dicembre 2008
- «Gaza: per Tv 82% israeliani a favore» - ANSA, 28 dicembre 2008