Israele: Sharon lascia il Likud

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20 novembre 2005

Il primo ministro israeliano Ariel Sharon

Il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha deciso di lasciare il Likud, il partito di destra di cui è stato uno dei fondatori nel 1973.

Poche ore prima il partito laburista aveva annunciato la decisione di uscire dalla coalizione di governo. Dall'inizio del mese infatti è stato eletto come nuovo leader Amir Peretz, successore di Shimon Peres, che ha accusato il governo di aver fatto aumentare la disoccupazione e la povertà e di aver «umiliato» gli immigranti e la povera gente.

Sharon ha aggiunto che si presenterà alle prossime elezioni con una propria lista chiamata Responsabilità Nazionale, che probabilmente comprenderà tutte quelle forze moderate che si sposteranno da entrambi gli schieramenti, creando per la prima volta un partito di centro. Il nuovo assetto politico spezza così il tradizionale bipartitismo israeliano e si propone di portare a compimento il processo di pace con i palestinesi.

Domani il primo ministro chiederà al presidente della repubblica Moshe Katsav lo scioglimento del Knesset e di indire le elezioni anticipate, che probabilmente si terranno il 28 marzo 2006.

Fonti[modifica]