Micro RNA e autodistruzione: l'arma anticancro del futuro?

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5 novembre 2018

La rivista Nature Communications ha pubblicato una scoperta che arriva dall'americana Northwestern University. Il coordinatore della ricerca è Marcus Peter. È stata studiata una proteina molto vecchia, ha più di 800.000 anni, che è presente in tutte le cellule, la quale usa l’RNA (Acido Ribonucleico, molecola essenziale a vario titolo a livello genetico) e i micro RNA per attivare nelle cellule malate l’autodistruzione. Un codice all'interno della proteina attivandosi genera l’autodistruzione della cellula e la sua conoscenza può essere utilizzata nella distruzione delle sole cellule cancerose, preservando così tutte le cellule sane. "Possiamo utilizzare i micro Rna direttamente e schiacciare l'interruttore che innesca l'autodistruzione", afferma Marcus Peter. Questo nuovo approccio pone al centro della ricerca la capacità intrinseca della natura, nella fattispecie dell’uomo, di difendersi, per potenziare strumenti che il corpo umano già possiede per l’autodifesa.

"Sono nuovi approcci e tutti in fase iniziale, ma sempre più si sta prendendo in considerazione che i farmaci sono sempre di più ma frammenti di molecole, come Rna o Dna, che hanno un impatto diretto su funzioni importanti della cellula", ha detto all'ANSA Fabrizio D'Adda di Fagagna, ricercatore dell'Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom) e dell' Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle Ricerche (Igm-Cnr) di Pavia. Il ricercatore ha aggiunto che "I micro Rna colpiscono geni essenziali alla sopravvivenza delle cellule tumorali e potremmo utilizzarli direttamente come arma contro il cancro".

Fonti[modifica]