Romania: proposta di legge per sterminare 2 milioni di cani randagi

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

venerdì 24 giugno 2011

Dogs11Slovakia1.JPG

Seppur rimandata, lo scorso 21 giugno, la discussione di una legge sull'uccisione di cani randagi da parte del parlamento romeno, secondo gli animalisti rimane ancora il rischio della sua approvazione. Nel frattempo ci si prepara per The European Dog Show dal 5 al 7 ottobre 2012 a Bucarest, la più importante manifestazione canina europea.

Disegno di legge[modifica]

Il governo e l'opposizione hanno deciso che sarà la Commissione per l’amministrazione pubblica a prendere una decisione nelle prossime settimane.

La proposta di legge PL 912, nel caso fosse approvata, autorizzerebbe lo sterminio di oltre 2 milioni di cani randagi sedandoli e permettendo di bruciarli vivi nell'inceneritore. Inoltre, vieterebbe alle ONLUS di verificare la gestione dei canili pubblici e limiterebbe l'adozione degli animali.

In rete circolano le petizioni per poter fermare un'eventuale approvazione della legge ma le firme rimangono troppo poche per poter raggiungere un risultato concreto.

Situazione attuale[modifica]

Cane canile.jpg

Nonostante che non ci sia attualmente una legge che autorizzi un simile sterminio, alcune città si rifiutano di applicare la legge nazionale per la difesa degli animali. Il sindaco di Tulcea, Constantin Hogea, da 3 anni si comporta come se la PL 912 fosse in vigore. Autorizza le uccisioni in strada, minaccia chi protegge gli animali e vieta il passeggio con il proprio cane nelle piazze e molti parchi cittadini, come testimoniano alcune fra le organizzazioni animaliste più importanti come International Alliance for Animal Rights, Romanian Kennel Club e Save the Dogs.

Dal 6 giugno 2011 sono stati sedati e bruciati vivi ancora coscienti 100-200 cani al giorno, cuccioli e adulti, a seguito di autorizzazione comunale.

L'origine del problema[modifica]

L'abbandono in massa degli animali è cominciato dopo il 1989, quando il dittatore Nicolae Ceauşescu cambiò il volto delle città sostituendo le tradizionali case con giardino ai blocchi condominiali. Gli animali, prima utilizzati per la guardia della proprietà e quasi nessuno sterilizzato, si sono riprodotti fino a creare una situazione fuori controllo. Nel 2001 il sindaco di Bucarest ordinò la cattura e uccisione di 40 randagi al giorno, decisione che diventò legge nazionale nel novembre del 2002.

Un business da centinaia di milioni di euro[modifica]

Secondo gli animalisti, il disegno di legge PL 912, è una manovra per poter spartire i guadagni tra le forze politiche e i loro partner commerciali.

Cremare un cane costa mediamente € 15 al chilo, incluso il trasporto, mentre la sterilizzazione costa soltanto 20-25 euro ad animale. L'uccisione di 2 milioni di cani, grazie alla nuova legge, potrebbe fruttare alle aziende dai 30 ai 300 milioni di euro.

Statistiche precedenti[modifica]

Di seguito sono riportati i dati di quanto ha fruttato lo sterminio dei cani randagi negli anni scorsi in alcune località rumene, nonostante il quale il randagismo è sempre in aumento:

  • Bucarest 2001-2007: 9 milioni di euro per uccidere 144 000 cani (€ 62 a capo)
  • Brasov 2003-2008: 1,45 milioni di euro per 20 000 cani (€ 72 a capo)
  • Arad 2008-2010: € 308 048 per 2 986 cani (€ 103 a capo)
  • Slatina 2008-2010: € 205 500 per 1 111 cani (€ 185 a capo)
  • Constanta 2008-2010: 1,5 milioni di euro per 20 000 cani (€ 75 a capo)

Fonti[modifica]