Scontri di Catania: confessa l'assassino di Raciti, ha 17 anni
Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
giovedì 8 febbraio 2007
- Calcio, Serie A: scontri dopo Catania-Palermo, morto un poliziotto, 2 febbraio 2007
- Scontri di Catania, la Procura avvia le indagini, 3 febbraio 2007
- Scontri di Catania, la FIGC annuncia lo stop dei campionati, 3 febbraio 2007
- Scontri di Catania: i commenti dello sport e della politica, 3 febbraio 2007
- Scontri di Catania: blocco campionato, il precedente del 1995, 3 febbraio 2007
- Scontri di Catania, sono 71 i feriti, 3 febbraio 2007
- Scontri di Catania, sui muri di Livorno insulti contro il poliziotto ucciso, 3 febbraio 2007
- Scontri di Catania, lunedì i funerali del poliziotto ucciso, 3 febbraio 2007
- Scontri di Catania: Filippo Raciti ucciso da un corpo contundente, 4 febbraio 2007
- Scontri di Catania: per Matarrese "i morti fanno parte del sistema", 5 febbraio 2007
- Scontri di Catania, Matarrese sarà deferito per le sue dichiarazioni, 5 febbraio 2007
- Dopo Catania, il governo sceglie la linea dura: porte chiuse per gli impianti non a norma, 6 febbraio 2007
- Il Governo italiano vara il decreto del dopo-Catania, 7 febbraio 2007
- Scontri di Catania: confessa l'assassino di Raciti, ha 17 anni, 8 febbraio 2007
- Stangata al Catania: resta senza stadio fino al 30 giugno 2007, 14 febbraio 2007
- Omicidio Raciti: il 17enne indagato non risponde ai magistrati, 3 marzo 2007
Ha 17 anni A.S., il ragazzo che avrebbe confessato l'omicidio di Filippo Raciti, il poliziotto morto durante gli scontri di venerdì a Catania. Secondo indiscrezioni il ragazzo avrebbe confessato di avere partecipato allo scontro con la polizia e di avere «colpito un agente con una sbarra di ferro spingendolo a mo' di ariete».
L'avvocato del giovane, Giuseppe Lipera, ha tuttavia smentito categoricamente tali affermazioni, ammettendo soltanto che il giovane avrebbe confessato di avere partecipato agli scontri con la polizia.
Il ragazzo sarebbe stato interrogato per tutto il giorno nel tribunale per i minori di Catania, ed avrebbe negato per ore. Intanto era stato convalidato l'arresto per violenza e resistenza aggravata, mentre era arrivata la conferma che il ragazzo era indagato anche per omicidio volontario. Adesso l'accusa potrebbe trasformarsi in omicidio preterintenzionale.
Il giovane, giocatore di rugby, proverrebbe da una famiglia di operai (padre operaio, madre casalinga), e sarebbe incensurato. A incastrare il giovane avrebbero concorso le immagini raccolte dalle forze dell'ordine con una microtelecamera piazzata in un locale dove A.S. era in compagnia di altri ultras: uno di loro avrebbe chiesto ad A.S. se fosse coinvolto nell'omicidio, e questi avrebbe risposto con un cenno di assenso del capo. In altre immagini, un giovane, che somiglierebbe molto ad A.S., colpisce l'ispettore Raciti con un pezzo di lavabo divelto da uno dei bagni della curva nord dello stadio, mentre in altre ancora il giovane scambia la propria maglia con quella di un altro giovane per non farsi riconoscere.
Nel frattempo, un pentito ha portato all'arresto di altre persone coinvolte negli scontri: il pentito avrebbe confessato che alcuni gruppi di estrema destra stavano preparando un attacco con una bomba contro le forze dell'ordine ed avrebbe indicato fra i partecipanti allo scontro con le forze dell'ordine fuori dallo stadio anche Alan Di Stefano, importante esponente dell'organizzazione di estrema destra Forza Nuova.
Fonti
- «Raciti, ha confessato il ragazzo indagato» - la Repubblica, 8 febbraio 2007
- «Poliziotto ucciso a Catania, 17enne confessa» - Corriere della Sera, 8 febbraio 2007